Calcio

Tre punti per restare in gioco

30 Aprile 2022

Eugenio Sorrentino

Giocare in posticipo è considerato per molti un vantaggio. Lo sarà certamente per la Salernitana, che arriva lunedì 2 maggio al Gewiss Stadium con la consapevolezza di avere, dopo il quart’ultimo turno a Bergamo, due partite casalinghe, il recupero con Venezia e lo scontro diretto con il Cagliari, vincendo le quali scalerebbe al quart’ultimo posto a due giornate dal termine. E’ una possibilità per la squadra di Nicola, che da spacciata si ritrova a un passo dal cullare l’impresa di salvarsi. E per questo, oltremodo motivata, anche perché mai lasciata sola dal suo pubblico, annunciato folto al Gewiss Stadium pure in orario serale di un giorno feriale.

Compito dell’Atalanta, che ha come obiettivo il sesto posto, è non farsi distrarre dai conti, anche se il pareggio nel recupero con il Torino non le ha permesso di avanzare, ma solo di restare incollata al gruppo delle aspiranti a un posto in Europa League. Considerato che chi precede, in particolare le due romane, non farà sconti, come ha dimostrato la Lazio andando a vincere in rimonta sul campo dello Spezia (dove l’Atalanta è attesa nel terz’ultimo turno all’ora di pranzo domenicale), ecco che la squadra di Gasperini deve provare a fare solo la sua parte. Al di là del risultato maturato con il Torino, condizionato dalle troppe leggerezze difensive che si sono tradotte in regalie, l’Atalanta ha ancora nelle gambe la forza d’urto che le ha permesso di imporre il proprio gioco e prevalere nel possesso palla. Ha poca importanza discutere se il 4-4 sia da considerarsi equivalente al bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto. Il punto è arrivato benefico, perché ha evitato di ridurre le probabilità di tornare a giocare sul palcoscenico continentale, anche se non più quello primario. La vittoria con la Salernitana dovrebbe permettere di guadagnare una posizione, situazione ideale per giocarsi la volata finale.

Il buon momento di Luis Muriel è l’arma in più a disposizione di Gasperini (Ph: A. Mariani)