La grande impresa è compiuta, e il sogno di un’intera settimana è ora realtà. L’Italia si aggiudica la Sei Giorni di Enduro 2025, classificandosi al primo posto sia nel World Trophy che nel Junior Trophy al termine di un trionfale Day 6 al crossodromo di Covo che certifica il dominio azzurro nell’annuale «Olimpiade della moto». Ciliegina sulla torta l’amore sconfinato che il pubblico orobico ha riservato all’intera manifestazione dall’inizio alla fine, nel suggestivo panorama che le Valli Bergamasche hanno garantito.
Il successo italiano era in cascina, ma andava messo nero su bianco. In più, nel mondo dell’enduro, le sorprese sono sempre dietro l’angolo: anche le più spietate. Ebbene, gli Azzurri hanno scelto di presentarsi a Covo cercando di correre il minor numero di rischi possibile, con il risultato che il capitano Andrea Verona dopo aver sempre lottato per il vertice nel corso della settimana, venerdì 29 agosto si è accontentato di chiudere ottavo di giornata. Davanti a lui, sesto e settimo, si sono classificati invece Samuele Bernardini e Morgan Lesiardo, a riprova della grande concretezza della squadra nostrana. Più in salita il Day 6 di Manolo Morettini, eroe di casa, che ha dovuto rimontare dopo un contatto in partenza riuscendo a riguadagnare molte posizioni nella manche di cross.
L’Italia chiude quindi il World Trophy della Sei Giorni di Enduro 2025 in 11 ore, 42 minuti e 48 secondi, con la Svezia seconda e distaccata di 8 minuti e 53 secondi e gli ormai ex campioni della Francia terzi a 11 minuti e 42 secondi. Per la squadra azzurra è il primo successo dal 2021, anche in quel caso ottenuto in patria e per la precisione a Rivanazzano, e il sedicesimo nella storia. A impresa ottenuta, l’entusiasmo davanti a migliaia di bergamaschi in festa è totale. Il numero totale di visitatori nella provincia orobica ha addirittura toccato quota 150 mila e quello dei pernottamenti 20 mila, per un evento dalla portata realmente internazionale.
Completa la gioia italiana per il successo dell’edizione 2025 della Sei Giorni di Enduro l’exploit azzurro nel Junior Trophy. Qui era più complesso conservare la prima posizione in classifica generale, ma la missione è stata compiuta grazie a Kevin Cristino, Alberto Elgari e il beniamino locale Manuel Verzeroli, rispettivamente nono, undicesimo e diciottesimo di categoria. Quanto bastava per incrementare i 59 secondi di vantaggio sui primi inseguitori, nel frattempo arrivato a un minuto e 30 secondi. Questo il ritardo accumulato dalla Francia, mentre l’Australia ha chiuso terza a 3’22”. Le Azzurre hanno invece chiuso come previsto al quarto posto il Women’s Trophy, ma la bergamasca Francesca Nocera si è esaltata sulle strade di casa chiudendo come quarta di giornata. Il trofeo è invece andato alle formidabili ragazze degli Stati Uniti, che hanno chiuso i giochi precedendo Australia e Francia.
Incontenibile l’entusiasmo di Giovanni Copioli, presidente della Federmoto: «È stata una Sei Giorni fantastica, con il gioco di squadra che si è rivelato fondamentale per permettere all’Italia di aggiudicarsi sia il World Trophy che il Junior Trophy. I nostri piloti hanno dimostrato grande maturità, concentrandosi sul risultato collettivo a discapito di quello individuale e dimostrando grande voglia di mettersi a disposizione l’uno dell’altro. Ci tengo anche a ringraziare tecnici e staff, le autorità e il Moto Club Bergamo, che hanno dato il loro contributo per rendere indimenticabile questo evento. I risultati che abbiamo conseguito dimostrano quanto la Federazione creda e investa nel fuoristrada, ad ogni livello sportivo».
Grandi elogi ai suoi piloti arrivano infine dal Commissario Tecnico della Federmoto, Cristian Rossi: «Vincere in Italia offre sempre un’emozione particolare, dietro questa 6 Days c’è stata una grande preparazione da parte nostra e per fortuna i risultati ci hanno dato ragione. Prima della gara abbiamo camminato per centinaia di km in provincia di Bergamo, riguardando le Prove Speciali anche durante i giorni di competizione. Poi in gara abbiamo sempre aumentato il nostro vantaggio nel World Trophy, mentre nel Junior siamo riusciti a rispondere alle difficoltà alla grande. È un risultato storico, per il quale voglio ringraziare tutti coloro che hanno lavorato dietro alle quinte, oltre a piloti e tecnici».
Il team azzurro solleva il trofeo della Sei Giorni Enduro 2025 (credits: Federmoto)

