Mikaela Shiffrin ha messo la sesta. Diciassettesima dopo la prima manche di gigante, è il quarto posto parziale della connazionale AJ Hart alle ore 12.49 a consegnarle la Coppa del Mondo generale. Con 85 punti di margine le bastava l’ingresso nelle 15 per mettere le mani sul globo: missione compiuta con l’11ma piazza conclusiva e, dopo la vittoria 110 nello slalom di ieri, l’aggancio nell’olimpo all’immensa austriaca Annemarie Moser-Pröll, trionfatrice dal 1971 al 1975 e nel 1979. Il gigante di Hafjell, vinto dalla canadese Valerie Grenier, vede l’Italia coccolare ancora una volta il talento di Anna Trocker: la 17enne di Fié allo Sciliar, già nona nello slalom di ieri, si migliora tra le porte larghe con uno splendido ottavo posto, con un +4 rispetto alla prima parte. Stesso “guadagno” peraltro di Sofia Goggia 19ma a 2″66 e decisamente più a suo agio alla ripartenza rispetto ad un primo tracciato molto angolato rispetto alle sue caratteristiche. Nella seconda la 33enne bergamasca meno brusca rispetto alle abitudini completa una run pulita e ordinata che manda in archivio la sua stagione coronata dal globo di superG. Sul podio, ai lati di Grenier, a 43/100 dal suo 2.16.79 la padrona di casa Mina Fuerst Holtmann e a 57 la vincitrice della coppetta di specialità, l’austriaca Julia Scheib. La svedese Sara Hector, seconda, sbaglia nella seconda e chiude ai piedi del podio; erroraccio marcato invece per la tedesca Emma Aicher che, terza, prova il tutto per tutto per lottare con Shiffrin per la generale ma le è fatale un passaggio all’ingresso del muro: 12ma a 2″04 per una polivalente che, tuttavia, sembra comunque pronta a rilanciare la sua serissima candidatura per l’immediato futuro. Detto di Trocker e Goggia, 23ma Asja Zenere (-7) e 24ma Lara della Mea (-4) con 26ma Laura Pirovano (-1) a chiudere davanti in penultima piazza davanti ad Holdener. La classifica finale vede Shiffrin brindare con 1410 punti, Aicher a 1323, Rast a 1049 e Goggia quarta a 982.
“E’ stata una stagione sfidante – ha detto SuperSofi -. Le aspettative erano molto alte perché mi sono impegnata in tre discipline. Mi è mancata la discesa, ho avuto un’annata incostante, mentre è stata molto continua in superG. In gigante, invece, ho seminato ma non ho raccolto. Non lascerò comunque il gigante perché penso che sia alla base di tutte le discipline, anche di quelle veloci. Ora, staccherò completamente, mi voglio prendere un mese e mezzo di pausa. Lo scorso anno c’era l’obiettivo olimpico e quindi ho lavorato molto anche in primavera. Ora ho intenzione di vivere la mia vita lontana dalle piste”. Asciutta e felice Anna Trocker: ““E’ veramente incredibile – ha dichiarato -. Sono davvero soddisfatta di queste due giornate e di come ho sciato. Non sono una ragazza che parla tanto, ma nello sci metto tutto quello che ho”.
La diciassettenne Anna Trocker, ottava nel gigante di Hafjell (Ph: Pentaphoto)





