Una settimana dopo Las Vegas, la Formula 1 riaccende i motori nel lontano Qatar. Ma il mondo sembra capovolto. Al netto della polemica sull’attraversamento in pochi giorni di mezzo Pianeta, da parte di un carrozzone che vuole presentarsi come sostenibile (a sollevarla è stato un particolarmente lucido Carlos Sainz), a tenere banco è la squalifica dall’ultimo Gran Premio delle due McLaren per eccessivo consumo del fondo. Una possibile formalità si è quindi trasformata in un’impresa ancora da compiere per Lando Norris, ancora leader della classifica e principale candidato al titolo. Che però ha improvvisamente visto il proprio vantaggio su Oscar Piastri e soprattutto Max Verstappen quasi dimezzarsi (da +42 a +24). E i suoi nervi appaiono vicini a spezzarsi. Il tutto mentre in casa Ferrari non si respira un clima tanto migliore.
La più grossa novità è stata esposta da Norris in persona al suo arrivo in Qatar: Lando ha deciso di darci un taglio con i social e chiudersi nella sua bolla, almeno fino a quando il destino del Mondiale 2025 non sarà definito. Un passo non da poco, per chi visse il suo primo boom di popolarità anche fuori dal mondo della Formula 1 in piena pandemia grazie alle dirette su Twitch che gli attirarono grandi attenzioni e poi le ospitate di numerosi colleghi piloti (Leclerc incluso). Ma ora il clima è diverso: «Non voglio più saperne nulla. So che in tanti hanno parlato di me, fa parte del gioco ma preferisco siano loro a dilapidare energie. Non voglio prestarmi a giochetti, voglio solo scendere in pista come se non fossi in testa alla classifica. Sappiamo che cosa sono in grado di fare Verstappen e la Red Bull, sono sempre stati una minaccia. E, per quanto mi riguarda, anche Piastri lo è».
Chi sembra ormai estromesso dal treno mondiale, pur avendo lo stesso divario dalla vetta della classifica di Verstappen, è proprio l’australiano. Che, proprio perché ormai gli resta ben poco da perdere, appare per paradosso molto più sereno del compagno Norris. «Voglio concludere bene l’anno, e mi resta una possibilità per farlo. Le ultime settimane non sono andate bene, per diversi motivi. Ho perso 104 punti di vantaggio da Max, la situazione si è ribaltata molto più di quanto pensassimo. Ma rispetto a Lando, paradossalmente, la squalifica mi ha dato un vantaggio. Penso di potercela ancora fare, anche se non dipende più solo da me. La fiducia ce l’ho».
Mantiene invece la linea di questo autunno così straordinario per lui il sempre sornione Max Verstappen: «Dopo Las Vegas siamo più vicini in classifica, ma non cambieremo atteggiamento. In ogni fine settimana puntiamo a tirare fuori il massimo dalla Red Bull e a raccogliere più punti possibile. A Lusail c’è anche la Sprint Race, e dobbiamo puntare a un weekend perfetto. Farà anche molto caldo, gestire al meglio le gomme sarà fondamentale». Gomme che rappresentano uno dei temi della trasferta in Qatar: la Formula 1 obbligherà i suoi piloti ad effettuare almeno due pit stop. Aspetto che da un lato dovrebbe limitare il forsennato lift & cost tanto nocivo per lo spettacolo e per le possibilità di tirare fuori il massimo dalle vetture, ma dall’altro rischia di appiattire ulteriormente le strategie dei team. Con una conseguente gestione della gara uniformata per tutti, con meno azzardi e colpi di scena.
Tutti aspetti che in casa Ferrari finiscono quasi sullo sfondo, alla vigilia delle due ultime occasioni per raccogliere quei risultati di prestigio che per tutto il 2025 sono mancati. Lo sa in particolare Lewis Hamilton, che rispetto al compagno Leclerc non insegue solo la prima vittoria dell’anno ma addirittura il primo podio: «I miei risultati parlano chiaro. Quindi preferisco non dare valutazioni a questa stagione, voglio solamente guardare avanti. Gli aspetti positivi ci sono, in squadra siamo uniti e c’è grande passione. Io ho imparato tanto e ho reagito, a Las Vegas mi sono fatto prendere dalla frustrazione. Ma sono entusiasta in vista del 2026, non vedo l’ora di rimettermi in gioco e vedere come andrà. Qui in Qatar, intanto, dovrebbe andare abbastanza bene. Possiamo adattarci alla pista, speriamo che le cose vadano meglio».
E se Hamilton è più concentrato sul 2026 che sulle ultime gare ancora da correre quest’anno, la linea di Leclerc non è diversa. Ma il monegasco deve anche rispondere alle voci che lo vedono verso l’addio alla Ferrari e l’approdo in Aston Martin nel 2027. «Sono solo chiacchiere, io voglio vincere qui – ha garantito lui – Amo la Ferrari, e lavorare con questa squadra mi rende felice. Poi quando viviamo noi momenti complicati, fa sempre più rumore che altrove. L’unica cosa che mi interessa è che il nostro lavoro non sia disturbato da queste cose, perché io voglio stare qui. Siamo davvero unitissimi e motivati a fare qualcosa di speciale. Spero tanto di riuscirci qui». E con lui una larga fetta di tifosi italiani.
Oscar Piastri e Lando Norris con Will Courtenay, direttore sportivo McLaren (credits: McLaren)





