Un punto per sperare nell’Europa

Eugenio Sorrentino |

Le porte dell’Europa restano aperte, ma la strada per arrivarci si fa più tortuosa. La gara di recupero della 20a giornata con il Torino era da vincere per rilanciarsi nei confronti di Roma, Lazio e Fiorentina. La sconfitta dei viola nel recupero con l’Udinese poteva essere uno sprone in più, invece la squadra di Gasperini ha tentennato nel settore difensivo compromettendo l’esito del confronto e rischiando di subire ancora una sconfitta al Gewiss Stadium. Degli otto gol, quattro sono arrivati su calci di rigore. L’Atalanta ha evidentemente avvertito l’importanza della partita e alcune pedine non hanno risposto come ci si aspettava. Il 4-4, di per sé spettacolare, non compromette il cammino verso l’Europa, ma nelle ultime quattro giornate occorre ritrovare vittoria e continuità di risultati e attendere ciò che faranno le altre squadre dirette concorrenti.

Il commento a Atalanta-Torino a cura di Federica Sorrentino

Al Gewiss Stadium finisce con un rocambolesco 4-4 tra Atalanta e Torino. Risultato che non chiude le porte all’Europa alla squadra di Gasperini, ma certamente ne rallenta la rincorsa. E non mancano i motivi di rammarico per la vittoria che non è arrivata, visto che nell’altro recupero infrasettimanale la Fiorentina ha ceduto in casa all’Udinese. Dunque, un Torino senza pensieri di classifica, ma ancora pienamente motivato, impone il pareggio all’Atalanta che nel finale di partita ha evitato l’ennesima sconfitta casalinga in questo campionato.

Nella gara più attesa, gli errori e le ingenuità difensive dell’Atalanta hanno vanificato la ritrovata prolificità offensiva. Quattro i rigori assegnati e trasformati, due per parte. E quattro i gol per tempo.

Nei primi 45 minuti l’Atalanta ha risposto con Muriel su rigore e poi con De Roon al gol a freddo di Sanabria. Una volta ribaltato il risultato, la squadra di Gasperini, la stessa che aveva battuto il Venezia con il solo Pessina al posto di Pasalic, sembrava avere il controllo della partita, ma è stata ancora vittima di una distrazione difensiva, che ha permesso a Lukic di entrare in area e subire fallo da rigore da Freuler, rigore trasformato dallo stesso Lukic per il 2-2. Ad inizio ripresa Atalanta con in campo Toloi, il cui fallo da rigore ha permesso a Lukic di trasformare per la seconda volta. Dopo la clamorosa autorete di Freuler, Gasperini ha visto la sua squadra riuscire a recuperare con il subentrato Pasalic e con Muriel, che ha fissato il 4-4 dagli undici metri per un tocco con il braccio in area di Zima rilevato dal Var. Restano quattro partite, a partire dal posticipo casalingo con la Salernitana del 2 maggio.

La cronaca

Gasperini ripropone per dieci undicesimi la formazione scesa in campo a Venezia, con la sola eccezione di Pessina al posto di Pasalic nel reparto avanzato. Torino nella formazione annunciata, ma con Belotti a sorpresa in panchina.

Gara a handicap per l’Atalanta, che dopo appena 4’ va sotto per un gol di Sanabria, lesto a piazzare a porta sguarnita il pallone servito nell’area piccolo da Praet, liberatosi di Djimsiti in modo dubbio. Tanto che l’arbitro Abisso ha atteso il Var per convalidare, pure tra le proteste dei giocatori di Gasperini. L’Atalanta si riorganizza e spinge per vie laterali, senza riuscire a trovare spiragli, fino a quando al 16’ Zappacosta entra in area da sinistra e incrocia le gamba di Rodriguez. Abisso indica senza esitazioni il dischetto e Muriel trasforma. Ristabilito l’equilibrio del risultato, al 20’ l’Atalanta avrebbe trovato il gol del vantaggio con un inserimento centrale di Hateboer, servito da Muriel ma quando era al di là dell’ultimo difensore granata, Ricci. Il 2-1 arriva al 23’ su calcio d’angolo battuto da Muriel, con passaggio rasoterra verso De Roon che dalla linea dei 16 metri ha fulminato Milinkovic Savic. La squadra di Gasperini non si accontenta e si rende ancora pericolosa con un affondo di Muriel, fermato da Zima. Il Torino si salva al 26’ su discesa di Zappacosta che da sinistra serve a centro area Pessina, che non aggancia alla perfezione permettendo al portiere granata di coprire. Alla mezz’ora finisce la partita di Pjaca, sostituito da Brekalo. Al 34’ svarione difensivo dell’Atalanta e palla in area a Lukic, tamponato da Freuler. Anche in questo caso, Abisso indica il dischetto su cui si porta lo stesso Lukic che trasforma con un tiro angolato, solo intuito da Musso. Il Toro non demorde e prova la conclusione con Praet che manda alto. Il primo tempo termina senza altri sussulti. Ad inizio ripresa Atalanta in campo con Toloi al posto di Djimsiti, dalla cui zona di competenza sono partite le azioni dei due gol torinisti. E dopo 2’ Bremer s’immola su conclusione ravvicinata di Zapata. Un minuto dopo Muriel dalla bandierina ripropone lo schema invitando al tiro De Roon, stavolta con pallone oltre la traversa. All’8’ calcio di punizione da venti metri che Muriel non riesce a calibrare nello specchio della porta. All’11’ su cross di Zappacosta, colpo di testa di Hateboer che finisce alto. Al 13’ avvicendamento tra Ricci e Pobega, che al 17’ viene agganciato in area da Toloi. Rigore che Lukic trasforma con un tiro angolato a mezza altezza. A mettere la gara ancora più in salita arriva al 22’ l’autogol di Freuler che caccia nella propria rete il pallone spedito a centro area da Sanabria. Sul 2-4 Gasperini richiama Freuler, Pessina e Scalvini, inserendo Pasalic, Boga e Demiral. Solo alla mezz’ora Boga manda un pallone telefonato a Milinkovic Savic. Al 33’ Pasalic dà la scossa ricevendo in profondità da Muriel e insaccando con un preciso rasoterra. Accorciate le distanze, Gasperini sostituisce Zapata con Malinovskyi. Al 36’ assist di Boga per Muriel sul cui tiro fa muro Zima, che poco dopo tocca con il braccio in area. Intervento su cui l’arbitro Abisso sorvola, per poi essere richiamato dal Var e assegnare l’ennesimo calcio di rigore che vale il 4-4, grazie alla trasformazione di Muriel. La squadra di Gasperini tenta l’assalto finale e in pieno recupero Muriel toglie a Malinovski la possibilità di provare a trasformare un calcio di punizione, facendo svanire le residue possibilità di un clamoroso ribaltone.

ATALANTA-TORINO 4-4

Atalanta (3-4-2-1): Musso 5.5 Scalvini 5.5 (23’ st Demiral 6) Palomino 6 Djimsiti 5 (1’ st Toloi 5) Hateboer 5.5 de Roon 6.5 Freuler 4.5 (23’ st Pasalic 7) Zappacosta 6.5 Pessina 5 (23’ st Boga 6) Muriel 7 Zapata 5.5 (33’ st Malinovskyi 5.5). A disposizione: Sportiello, Sassi, Cittadini, Mihaila, Miranchuk. Allenatore: Gian Piero Gasperini.

Torino (3-4-2-1): Milinkovic Savic 6 Zima 6 (40’ st Djidji sv) Bremer 6.5 Rodriguez 5.5 Singo 6 Ricci 5.5 (13’ st Pobega 6) Lukic 6.5 Aina 6 Praet 6 (40’ st Seck sv) Pjaca 6 (30’ pt Brekalo 6) Sanabria 6 (40’ st Pellegri sv). A disposizione: Berisha, Gemello, Ansaldi, Vojvoda, Linetty, Buongiorno, Belotti. Allenatore: Juric.

Arbitro: Abisso 5.5. Assistenti: Passeri e Costanzo. IV ufficiale: Minelli. V.A.R.: Mariani. A.V.A.R.: Mondin

Marcatori: pt 4’ Sanabria 17’ Muriel (rig) 23’ De Roon 36’ Lukic (rig); st 19’ Lukic (rig) 22’ Freuler (aut) 33’ Pasalic 39’ Muriel

Ammoniti: Freuler, Lukic, Pasalic

Recupero: 1, 5

Marten de Roon, autore del secondo gol con un schema su corner calciato da Muriel (Ph: A. Mariani)

Photogallery Atalanta-Torino 4-4 (Ph: Alberto Mariani)

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