Una corazzata di giovani e il successo dell’Atalanta U23

Fabrizio Carcano |

Sei giocatori della seconda squadra, l’under 23 che disputa la serie C, in campo in una partita delle coppe europee. Era già successo alle corazzate europee che da sempre fanno maturare i talenti nella seconda squadra impegnata nelle categorie minori, su tutti Barcellona o Real Madrid. Non era mai accaduto nel calcio italiano, non con questi numeri. La prima volta dell’Atalanta sul campo del Rakow resterà nella storia, con sei ragazzi proiettati dalla serie C al palcoscenico dell’Europa League, tutti insieme in campo nel finale.

Dai titolari ventenni Giovanni Bonfanti e Tommaso Del Lungo, con il primo in rete e il secondo protagonista nell’azione del raddoppio, ai baby Marco Palestra, 18 anni, e Leonardo Mendicino, 17 anni, che fanno il loro esordio assoluto in prima squadra, fino agli attaccanti 20enni Tommaso De Nipoti e Moustapha Cisse’ che hanno già assaggiato la serie A. E dietro di loro in panchina altri cinque ragazzini, con il 20enne portiere Paolo Vismara che si preannuncia già come un altro candidato all’esordio, poi il ventenne esterno Andrea Ceresoli e tutti gli altri che stanno arrivando, alcuni alternandosi anche con la Primavera.

L’esperimento della seconda squadra a nemmeno quattro mesi dal suo varo ufficiale è già un successo per questi numeri: un Bonfanti, lo scorso anno in prestito in C a Pontedera, senza la under 23 oggi sarebbe in prestito ancora in C o in B e sarebbe fuori dai radar della prima squadra. Stesso discorso per Del Lungo. Mentre due ragazzini come Palestra, finora sempre titolare in C con anche due gol segnati, e Mendicino, utilizzato anche dal primo minuto in C, sarebbero impegnati solo con la Primavera, ad un livello più basso rispetto alla terza lega professionistica.

Affrontare ogni domenica giocatori esperti, con tifoserie vere alle spalle, giocare contro Mantova, Padova, Triestina, Vicenza o Alessandria, sta forgiando i talenti nerazzurri che in Primavera avrebbero avuto una crescita più lenta e altrove in prestito avrebbero avuto meno spazio, perché ogni squadra di B o C preferisce puntare sul veterano pronto subito che sul ventenne in prestito da far maturare, con il rischio di sbagli che costano punti in classifica.CVi

Merito di Gian Piero Gasperini che giovedì sera ha avuto il coraggio di far debuttare in Europa i sei canterani, merito enorme dell’Atalanta e dei Percassi che hanno voluto fortemente la seconda squadra di serie C, allestendo uno staff di professionisti con tutti i relativi i costi di una squadra professionistica. Un investimento che pagherà nel medio o lungo periodo, tra due o tre anni, ma sta già pagando anche oggi, nell’immediato, con un Bonfanti appunto, con la possibilità per Gasperini di avere giocatori già pronti e rodati come un Cisse’ nel caso venga a mancare uno Scamacca.

Grande merito va ovviamente al tecnico Francesco Modesto e al suo staff con Biava, Bianchi e Frezzolini, tutti ex giocatori atalantini: stanno lavorando bene ogni giorno sui giovani e, non va dimenticato, stanno anche ottenendo ottimi risultati con il quinto posto e 26 punti conquistati che per ora valgono la zona playoff. Perché anche i risultati contano. Scommessa vinta dall’Atalanta la nuova Under 23 e il bello deve ancora venire!

Gian Piero Gasperini ha sfruttato la grande occasione per coinvolgere i giovani talenti nel contesto continentale (credits: atalanta.it)

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