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Calcio 28 Gennaio 2026di Eugenio Sorrentino

Una Dea smarrita se ne va ai playoff di Champions

L’Atalanta è arrivata in Belgio con tutte le motivazioni per vincere e sperare. Ma in campo bisognava entrare con lo spirito e l’intensità giusti, che sono vistosamente mancati a una squadra inedita nella formazione ma rimasta a guardare, mentre l’Union Saint-Gilloise ha tratto beneficio dalla pressione e densità combinate con una energia inesauribile. Quella mancata, insieme alla lucidità, a un’Atalanta lenta, passiva e impacciata. Un atteggiamento sbagliato, che ha permesso ai padroni di casa di regalarsi una vittoria per uscire a testa alta dalla Champions. Dopo un primo tempo fragile, l’Atalanta ha preso gol su palla inattiva a metà ripresa quando ci si aspettava producesse il massimo sforzo. E i cambi di Palladino, soprattutto con l’ingresso di De Ketelaere, miravano proprio a questo. Ma le mosse dalla panchina non hanno prodotto gli effetti sperati. E la squadra, nel complesso, è ricaduta in errori già visti.

L’Atalanta ha impiegato mezz’ora prima di entrare in partita con la necessaria concentrazione e intensità, pagando le troppe e frequenti imprecisioni tecniche e un paio di leggerezze difensive che potevano costare caro. Poi è riuscita a trovare le misure, ma non l’incisività offensiva, minacciando la porta belga solo una volta con un colpo da biliardo di Lookman. Troppo poco per una squadra che, sia intrisa di elementi meno utilizzati, sia ricorrendo a giocatori di qualità ed esperienza a partita in corso, non è riuscita ad esprimersi e neppure a reagire dopo essersi fatta sorprendere. Nel finale c’è stato pure l’episodio che avrebbe potuto raddrizzare il risultato. Mandato alle ortiche pure quello. Sapere, a conti fatti, che l’Atalanta vincendo non sarebbe entrata nelle prime otto, non lenisce il dispiacere per una brutta prestazione e il risultato che ne è scaturito.

LA CRONACA

Palladino stravolge la formazione vista in campo con il Parma e nel precedente turno di Champions con l’Atletico Club Bilbao. Ben sette i cambi rispetto alla gara di campionato, a cominciare dal portiere. Spazio a Sportiello, davanti al quale giocano Kossounou, Hien e Ahanor. In mediana c’è Musah a fare coppia con Ederson, sulle fasce Zappacosta e Bernasconi. Nel reparto offensivo, a sostegno di Krstovic, il tecnico schiera Samardzic e Lookman. Nelle file belghe assente per squalifica il capocannoniere Promise. Arbitro del match l’inglese Oliver, lo stesso della gara con il Valencia (4-1) del 19 febbraio 2020 e dell’ultimo turno di Phase League della passata stagione, a Barcellona (2-2).

Si inizia con un clamoroso errore di Hien che appoggia debolmente all’indietro per Sportiello, mettendo di fatto palla sui piedi di Florucz che aggira il portiere ma trova sulla linea di porta lo stesso Hien pronto a rimediare. La prima proiezione offensiva dell’Atalanta dopo 8 minuti con un colpo di testa centrale di Krstovic su cross di Ederson da sinistra. La squadra di Palladino prova a prendere le misure, ma subisce la pressione dei belgi e deve guardarsi dalle improvvise verticalizzazioni. Tuttavia, al 17’, ancora una volta un’indecisione tra Hien e Kossounou favorisce l’inserimento di Smith che con un tiro a giro sfiora il palo alla sinistra di Sportiello. E gli errori tecnici diventano una costante diventando regalie per i padroni di casa. Al 22’ Smardzic prova a dare la scossa avanzando per vie centrali, ma in area sbatte sul muro difensivo. Dalla mezz’ora l’Atalanta comincia ad attaccare con maggiore continuità senza riuscire a trovare l’imbucata giusta. Al 39’ una giocata di Lookman, con rasoterra forte e preciso nell’angolo, viene neutralizzata dal portiere Scherpen che sfrutta tutti i suoi due metri e sei centimetri per allungarsi e deviare in angolo. L’Atalanta chiude il primo tempo in crescendo e a pochi secondi dall’intervallo Lookman, raggiunto da una palla sporcata dalla difesa belga, perde il tempo della battuta a rete e l’azione sfuma. La ripresa si apre con due conclusioni nei primi cinque minuti dell’Unione SG che non creano problemi a Sportiello. Al 7’ Palladino richiama Musah, Samardzic e Lookman per inserire de Roon, De Ketelaere e Sulemana. Hubert risponde cambiando Florucz e Zorgane con Fuseini e Schoofs. Dopo il quarto d’ora Palladino manda in campo Scamacca per Krstovic che non ha mai trovato lo spunto. Ma pure il sostituto si perde tra le linee.

Al 25’, su calcio di punizione di El Hadj, che disegna una traiettoria tagliata sul palo più lontano, Khalaili spunta alle spalle di De Ketelare e di collo destro infila Sportiello non immune da responsabilità. Prima della mezz’ora Palladino gioca la carta Pasalic al posto di Kossounou, passando al 4-2-3-1. Alla ripresa del gioco, Zappacosta manda alta una palla respinta dalla difesa belga. Ne capita un’altra allo scadere del ’90 e stavolta è de Roon a calciare a lato. La palla del possibile 1-1, confezionata dalla linea di fondo da De Ketelaere, arriva al primo minuto di recupero sul destro di Sulemana che stecca letteralmente davanti alla porta. Emblema ed epilogo di una serata da dimenticare. Si va ai playoff, guadagnati con due turni di anticipo, e con una dota sufficiente per chiudere al quindicesimo posto e andare ai sorteggi da testa di serie.

UNION SAINT-GILLOISE – ATALANTA 1-0

UNION SAINT-GILLOISE (3-4-2-1): Scherpen 6 Mac Allister 6.5 Burgess 6.5 Sykes 6.5 Patris 6 Zorgane 6 (12’ st Fuseini 6) Van De Perre 6.5 Khalaili 7 Ait El Hadj 7 (45’+2 Leysen sv) Guilherme Smith 6.5 (39’ st Niang sv) Florucz 5.5 (12’ st Schoofs 6). A disposizione: Chambaere, Keita, Berradi, Huygevelde, Hamoutahar. Allenatore: Hubert

ATALANTA (3-4-2-1): Sportiello 5 Kossounou 5 (29’ st Pasalic 5.5) Hien 5 Ahanor 5.5 Zappacosta 5.5 Musah 5 (7’ st de Roon 6) Ederson 6 Bernasconi 5 Samardzic 5 (7’ st De Ketelaere 5.5) Lookman 5.5 (7’ st Sulemana 5) Krstovic 5.5 (16’ st Scamacca 5). A disposizione: Carnesecchi, Rossi, Scalvini, Djimsiti, Kolasinac, Zalewski. Allenatore: Palladino

Arbitro: Oliver (Eng) 6. Assistenti: Burt e Hussin (Eng). IV Uomo: Madley (Eng) Var: Attwell (Eng) – AVar: England (Eng)

Marcatori: st 25’ Khalaili

Ammoniti: Samardzic, Ahanor, Sykes

Recupero: 1, 3

de Roon e De Ketelaere subentrati a inizio ripresa con l’Union Saint-Gillois (credits: atalanta.it)