Via i loghi degli sponsor russi

Eugenio Sorrentino |

Le società sportive fanno un passo indietro e rinunciano alle redditizie sponsorizzazioni delle aziende russe. L’attacco di Mosca all’Ucraina lascia il segno e innesca una reazione a catena. Scompare dal calendario di Formula Uno il Gran Premio di Russia. La scuderia Haas, che svolge insieme agli altri team di F1 i test sul circuito di Montmelò a Barcellona, è scesa in pista con la monoposto VF-22 tutta bianca, rimuovendo la livrea con i colori della bandiera russa e il logo dell’azienda chimica russa Uralkali, il cui presidente è il genitore di Nikita Mazepin, il pilota che affianca Mick Schumacher in questa stagione.

A livello calcistico, lo Schalke 04 ha rinunciato al logo “Gazprom” sulle maglie. A comunicarlo è stato il club tedesco con un tweet. “Con riferimento agli accadimenti e agli sviluppi degli ultimi giorni, abbiamo deciso di togliere ogni riferimento al nostro sponsor principale dalle maglie”.

La decisione è stata assunta dopo un confronto con i rappresentanti tedeschi di Gazprom, main sponsor della squadra che milita nella seconda divisione e scenderà il campo contro il Karlsuher con la scritta “Schalke 04” sulla maglia. La società di calcio tedesca si è riservata ulteriori decisioni, ma intanto ha rimosso dal consiglio di amministrazione Matthias Warning, amministratore delegato di Pipeline Nord Stream 2, strettamente legato a Gazprom. La rinuncia al brand russo costerà 10 milioni di euro allo Schalke 04.

Il logo dello Schalke 04 a Gelsenkirchen (credits: schalke04.de)

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