Vorlicky uomo in più per l’attacco

Fabrizio Carcano |

Attenzione a Lukas Vorlicky, possibile nome nuovo per l’attacco dell’Atalanta in questa seconda parte del campionato. Il ragazzo ceco, 21 anni compiuti a gennaio, domenica ha ben figurato all’esordio in A contro il Lecce, con 25 minuti di personalità e qualità in un contesto difficile, entrando con la squadra sotto per 2-0. Debutto ritardato per il talento fragile arrivato dall’Est appena 15enne: nei piani dei Percassi poteva essere il nuovo Kulusevski per tipo di ruolo e la strada imboccata era quella dello svedese. 

A 17 anni incantava con la Primavera pur avendo un anno o due in meno dei vari Cambiaghi, Piccoli o Cortinovis approdati in serie A prima di lui. Poi un primo grave infortunio al ginocchio e a seguire una lunga serie di guai fisici a fermarlo, a frenarlo. A livello di Primavera ha fatto pochissimo, pur essendo tra i vincitori dello scudetto 2020, ha giocato poco o niente in tre anni, salvo essere ripescato in questa difficile stagione come fuori quota, a quasi 21 anni. 

Una prima occasione che da settembre Vorlicky ha sfruttato al meglio, poi la seconda occasione fornita da Gasperini che lo ha aggregato alla prima squadra e schierato nelle amichevoli infrasettimanali autunnali contro squadre di serie C, ricevendo buone risposte, con i primi gol e i primi assist. Lo scorso 9 novembre la prima convocazione in prima squadra, nella trasferta a Lecce, evidentemente un segno del destino perché poi proprio contro i giallorossi avrebbe debuttato tre mesi più tardi. In mezzo altro infortuni, muscolari, e altri rientri, fino all’esordio in A di domenica. Ma forse la vera storia di Vorlicky, che intanto lunedì ha segnato contro la Roma con la Primavera, comincia solo ora: senza Malinovskyi è diventato il sesto attaccante della squadra. 

Con Zapata infortunato scala a quinta punta per qualche settimana e con un Pasalic non ancora perfettamente recuperato potrebbe avere un’altra chance domenica 26 febbraio al Meazza, nella Scala del calcio, contro il Milan campione d’Italia. Del resto Gasperini non ha mai avuto remore a lanciare i giovani, in qualunque ruolo, ma soprattutto in attacco dove solo in questi ultimi anni ha lanciato, tutti intorno ai 18 anni, i vari Latte Lath, Barrow, Piccoli, Diallo, Colley, De Nipoti o Cisse’. Rispetto agli altri giovani, come i coetanei Ruggeri e Soppy, o come Hojlund e Scalvini che hanno un anno meno di lui, Vorlicky è più indietro, è un debuttante, ma la sua storia difficile, in salita, lo ha sicuramente forgiato. 

E Gasperini ha già dimostrato di avere molta fiducia in lui: “È un ragazzo che ha perso tanto tempo per gli infortuni, è rimasto fuori a lungo: ma se sta bene e recupererà dai suoi guai può riprendere il percorso interrotto qualche anno fa”. 

Dopo un periodo costellato di infortuni, Lukas Vorlicky ha esordito in serie A nel match casalingo con il Lecce (Ph: A. Mariani)

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