Yumin Abbadini bronzo europeo all-around

Federica Sorrentino |

Prima che l’Atalanta staccasse il pass per la finale di Coppa Italia, lo sport bergamasco ha festeggiato l’impresa di Yumin Abbadini, il quale si è aggiudicato la medaglia di bronzo nel concorso generale agli Europei di artistica di Rimini. Il ventiduenne di Bergamo ha conquistato il gradino più basso del podio continentale con il punteggio complessivo di 83.765 (corpo libero 14.066 – cavallo con maniglie 14.233 – anelli 13.700 – volteggio 14.000 – parallele 13.433 – sbarra 14.333). Il ginnasta della Pro Carate, allenato da Alberto Busnari, è arrivato a cinque decimi dalla medaglia d’oro, finita al collo di Marios Georgiou, leader assoluto con il totale di 84.265 (CL 13.533 – CM 14.266 – AN 13.233 – VO 14.100 – PA 14.633 – SB 14.500). Il cipriota stacca così anche il pass olimpico. Sulla piazza d’onore l’ucraino Oleg Verniaiev. Il vicecampione olimpico di Rio De Janeiro 2016, originario di Donetsk e che per un lungo periodo aveva svestito il body per indossare la mimetica nella guerra contro l’invasione russa, è tornato a festeggiare un argento all around ginnico grazie al personale di 84.031, staccato di appena 234 millesimi dalla vetta europea. 

Era da 34 anni che un italiano non vinceva una medaglia europea sul giro completo, l’ultimo era stato Jury Chechi, bronzo a Losanna nel 1990. Stesso piazzamento anche di Giovanni Carminucci a Lussemburgo 1961 e di Franco Menichelli a Tampere 1967. Quest’ultimo però fece meglio ad Anversa nel 1965 strappando l’oro assoluto. In totale quindi si tratta del quinto podio italiano all around europeo di tutti i tempi e Yumin entra così nella storia, accanto ai nomi di tre olimpionici. Abbadini ha ottenuto anche la finale di specialità Abbadini alla sbarra, con il settimo posto di ammissione, ma lo stesso punteggio, 14.333, dei due che lo precedono, e a meno di tre decimi dal primo.

Yumin è stato bravo a gestirla, soprattutto dal punto di vista mentale perché non era al meglio e non aveva neppure provato la parallela – ha dichiarato Alberto Busnari, tecnico di Yumin Abbadini – Quindi non era facile in una gara in cui ti giochi il podio europeo, comunque storico per la ginnastica italiana. Il concorso generale è la gara regina, e il bronzo è un risultato importante soprattutto perché giochiamo in casa. Dove può arrivare? In alto, sicuramente, la sua qualità migliore è che cresce giorno per giorno. Non ci sono limiti e obiettivi, se continua su questa strada potrà togliersi delle soddisfazioni. A livello di squadra oggi era un passaggio per la finale, domenica si riparte da zero”.

“È stato molto emozionante, quasi non ci credo – ha detto Yumin Abbadini, cresciuto a Bergamo e, ginnasticamente, in Brianza, nella Pro Carate, prima di trasferirsi all’Accademia di via Ovada, a Milano – Ci speravo, certo, ma quando è arrivato il punteggio è stato incredibile. Questo traguardo, raggiunto dai grandi della ginnastica, come Jury Chechi, Carminucci, Menichelli, mi fa venire voglia di fare sempre meglio. Ho conquistato anche la finale a sbarra, cercherò di prepararmi al meglio come anche per la finale a squadre. A chi dedico la medaglia? La dedico ad Elisa Iorio, la mia fidanzata (che fa parte della squadra nazionale femminile). Il mio allenatore mi ha aiutato tanto a gestire la gara, pure dal punto di vista mentale: questo successo è anche suo. Per la squadra ognuno darà il suo contributo per arrivare più in alto possibile, siamo un gruppo unito. Il mio ginnasta di riferimento? Direi il giapponese Daiki Hashimoto, spero di confrontarmi presto con lui”. Magari a Parigi, visto che l’azzurro ha ottenuto la qualificazione olimpica al mondiale di Anversa, nel 2023, e adesso aspetta la convocazione del direttore tecnico nazionale Giuseppe Cocciaro per i suoi primi Giochi Olimpici.

Intanto, trascinata da Abbadini, l’ItalGAM, campione in carica da Antalya 2023, centra la final eight a squadre di domenica 28 aprile con il quinto totale, 249.162, recuperando in rimonta dopo qualche passaggio a vuoto, soprattutto al corpo libero, nella seconda rotazione. Davanti, al momento, ci sono, nell’ordine, Ucraina (253.661), Gran Bretagna (251.028), Spagna (249.195) e Svizzera (249.194). Entrano nell’ottetto delle migliori che si giocheranno il titolo anche la Turchia (246.093), Israele (246.061) e Cipro (245.195). 

Yumin Abbadini raggiante con la medaglia di bronzo europea conquistata nel concorso generale (Ph: Simone Ferraro – credits: Federginnastica)

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