Zermatt-Cervinia due anni di gare a vuoto

Federico Errante |

Zero su otto. E da qui più che ripartire sarebbe più opportuno riflettere. Due anni di attese, speranze, polemiche e clamore mediatico per poi avere un unico finale: gare tutte cancellate a Zermatt-Cervinia. Prima nel maschile, in questo weekend per un circuito femminile che già aveva potuto svolgere una sola prova (giovedì) sulle tre in agenda. Vento troppo forte, ancora. Non che fosse una novità dell’ultima ora. Semplicemente chi ha pensato all’azzardo di programmare per metà novembre l’esordio del settore velocità in Europa evidentemente ha anteposto altri interessi alla logica. Che avrebbe suggerito una migliore pianificazione anziché ostinarsi a sbattere la testa contro il muro per mandare in scena il primo evento in simbiosi tra due nazioni. Qui anziché un transfrontaliero si è vissuta l’ennesima fiera dell’assurdo. Con continui slittamenti in avanti nella speranza di far aprire almeno una volta il benedetto cancelletto. Tutto inutile, più scontato di un’occasione del “black friday”. Stavolta di “black” resta solamente un’altra pagina di cui avremmo fatto volentieri a meno. E ora vedremo se nel futuro chi di dovere anteporrà ancora la presunta innovazione anziché restare nel solco del cambiamento climatico e della tradizione (prime competizioni nell’America del nord ad eccezione degli ultimi due anni…). Guardiamo il bicchiere mezzo pieno: quantomeno ci siamo risparmiati un “drittone” senza arte né parte, con poca tecnica in cui la differenza l’avrebbero fatta solamente i materiali e le doti di scorrevolezza delle atlete (Sofia Goggia nell’unico test cronometrato ha toccato i 146.44 km/h. Un po’ poco da regalare allo spettacolo a fronte di una tappa fin troppo sbandierata e chiusa con un disastro. Ma si sa, pecunia non olet. Non per nulla Italia e Svizzera anziché porsi umilmente qualche interrogativo, hanno già confermato il tutto per i prossimi quattro anni. Sulla quantità, forse, una competizione riuscirà a vedere la luce.

Nel frattempo bagagli e partenza per gli Stati Uniti: sabato 25 novembre a Killington il secondo gigante dopo quello di Soelden, domenica 26 lo slalom. La velocità debutterà invece con i due superG di Tremblant, in Canada, nel primo weekend di dicembre. 

Sofia Goggia così come appare in un momento di concentrazione misto a perplessità (Ph: Pentaphoto/Fisi)

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