Milano, 4°
Fis Alpine Ski World Cup 2025-2026, Schladming (AUT), Filippo Della Vite (ITA), 27/01/2026, Photo Gabriele Facciotti | Pentaphoto
Bianca 28 Gennaio 2026di Federico Errante

Lo sci azzurro omaggia le vittime di Crans Montana

Lo sci azzurro per le vittime di Crans Montana. Gli atleti della nazionale renderanno omaggio a coloro che hanno perso la vita nella tragedia che, a Capodanno, si è consumata nel bar Le Constellation. Alle 15.30 di mercoledì 28 gennaio la deposizione di un mazzo di fiori di fronte al luogo del disastro e un minuto di silenzio. Coloro che prenderanno parte alle competizioni, inoltre, gareggeranno con il lutto al braccio. Nella località elvetica sono previste anche altre iniziative in ricordo delle giovanissime vittime: gli organizzatori locali e la Fis hanno deciso celebrare un minuto di raccoglimento prima dell’inizio delle gare, di annullare tutti gli eventi collaterali e di non posizionare le pubblicità a bordo pista, incentrando tutto l’evento solo sulle gare. A proposito di gare, non certo una gran serata per il tricolore nel gigante di Schladming. In Austria i fari bergamaschi erano puntati su Filippo della Vite. Il ragazzo di Ponteranica mette sul tracciato tutta la rabbia per la mancata convocazione per l’Olimpiade e l’atteggiamento, pur sempre al limite sembra pagare: luce verde al primo intermedio, 14/100 di ritardo al secondo e 31 al terzo in linea per il provvisorio gradino più basso del podio. Sembrava il riscatto perfetto, è arrivato l’ennesima delusione. Poco dopo infatti l’errore fatale che, purtroppo, ha mandato alle ortiche quella che sembrava la performance ideale per rispondere al momento negativo. Invece la situazione si è ulteriormente intricata: lo “zero” peraltro è pesantissimo e mette in salita anche la qualificazione tra le porte larghe per le finali di Lillehammer, in Norvegia (prova in calendario il 24 marzo). Il nostro è alla casellina 33 e per esserci in Scandinavia (dentro i migliori 25) dovrà sfoderare un garone a Kranjska Gora il 7 marzo. 

La Planai, intanto, ha premiato lo svizzero Loic Meillard (tempo di 2.14.38) che ha scavalcato il brasiliano Lucas Pinheiro Braathen (leader a metà, messo dietro di 73/100). Primo podio in carriera per il promettentissimo 22enne francese Alban Elezi Cannaferina. L’Italia si consola con il nono posto di Giovanni Borsotti, altro escluso da Milano-Cortina, che termina a 2″01 e vede a punti solo Simon Talacci, 27mo e comunque bravo con il pettorale 60. Alex Vinatzer, infine, quinto nella prima prova, sbaglia nella seconda, inforca e viene squalificato.

Filippo della Vite con un errore fatale nel gigante di Schladming è al momento fuori dai 30 qualificati per le finali di specialità del 24 marzo in Norvegia (Ph: Pentaphoto)