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Calcio 26 Febbraio 2026di Fabio Gennari

La Dea non ha mai abbandonato l’Olimpo

La straordinaria impresa dell’Atalanta contro il Borussia Dortmund apre uno scenario nuovo per il presente e il futuro della Dea. Certe notti, certe imprese, certe grandi ed appassionanti espressioni di calcio si pensava fossero finite con la gestione Gasperini, nulla di poi così strano se fosse stato vero. Il tema che pone la Dea dell’altra sera è proprio questo: non è vero. L’Atalanta è una grande realtà, cambiano giocatori e stagioni ma la musica resta sempre quella. Anche quando cambia l’allenatore (2 volte), la Dea resta in alto. Perché a Zingonia ci sono valori che altrove non si trovano, perché il progetto che porta avanti l’Atalanta permette di vivere serate di calcio che appassionano tutti e gratificano il mondo pallonaro con imprese che restano nella storia, per il risultato che si ottiene e per come si arriva ad ottenerlo. 
Il fatto che l’Atalanta sia l’unica superstite italiana in Champions League è clamoroso, sono cadute Inter e Juventus ai playoff e prima ancora il Napoli nella fase campionato per un cammino che certifica il declino di un modello di calcio italiano basato su qualcosa che assomiglia a tutto tranne che ad un progetto. A Bergamo ci sono conti a posto e idee di calcio che altrove si traducono in debiti e acquisti che bloccano il mercato (perché le regole quello dicono), l’Atalanta dimostra che il calcio italiano è in grado anche di proporre storie che nascono e si costruiscono giorno dopo giorno e sono poggiate su solide basi di lungimiranza e competenza. 
No, quello della Dea non è un miracolo. E nemmeno una favola. I bergamaschi hanno meritato di perdere all’andata e strameritato di vincere al ritorno, la qualificazione è giusta e adesso ci sarà un confronto contro Arsenal o Bayern Monaco che non va visto come un passaggio che misura ma come una splendida opportunità di provarci ancora. Spingendosi un po’ più in alto, dove il calcio diventa poesia. 
La notte del 25 febbraio 2026 la grande Atalanta di Palladino ha conquistato gli ottavi di finale di Champions, dopo aver raggiunto la semifinale di Coppa Italia (3-0 alla Juventus) i bergamaschi si trovano anche a ridosso delle zone d’altissima classifica che fanno sognare i tifosi per un nuovo piazzamento in Champions. Arrivare a questo punto della stagione con tutto questo ben di Dio sul tavolo non è fortuna ma un grande merito. Quello di una società e di un gruppo che si conferma ai vertici e ora, con Palladino, guarda avanti con fiducia totale. 

I festeggiamenti dei giocatori dell’Atalanta dopo il 4-1 al Borussia Dortmund (Ph: A. Mariani)