Milano, 10°
Eventi 26 Febbraio 2026di Federica Sorrentino

Pasotti rende tutta l’umanità di Eugenio Monti

Rosso Volante, il film con Giorgio Pasotti interprete del grande campione di bob Eugenio Monti,  prodotto da Rai 1 e andato in onda lo scorso 23 febbraio, ha messo ancora una volta sul podio questa figura leggendaria dello sport italiano. La fiction, infatti, è stato il programma più visto: 2.404.000 spettatori, più di Zelig su Canale 5 che non è arrivato a 2 milioni. Una grande soddisfazione per Giorgio Pasotti, attore e regista che dal 2020 è direttore del Teatro Stabile d’Abruzzo. Nell’intervista rilasciata a Zonamistamagazine ha raccontato come gli non ami la velocità. Tuttavia, grazie alla sua capacità interpretativa, ha reso appieno la personalità, l’indole e il carattere di un uomo che amava lanciarsi su un anello di ghiaccio alla guida di un bob in epoche in cui il mezzo era preparato con tanto sapere artigianale e meno tecnologia di quanto oggi sia disponibile. La trama è stata calata fedelmente nella Cortina degli anni ‘60, proponendo la semplicità dei personaggi e dell’ambiente dell’epoca. Grande merito di Giorgio Pasotti è stato riuscire a far conoscere al grande pubblico Eugenio Monti, eroe d’altri tempi, manifestandone il carattere forte e deciso senza eccessi e facendo emergere l’umanità dello sportivo che volle concedere agli avversari la chance di giocarsi e vincere la medaglia d’oro. L’attore bergamasco ha rappresentato con profondità e autenticità l’onestà che ha accompagnato la vita agonistica di uno dei più grandi campioni dello sport italiano, primo ad essere insignito della medaglia di De Coubertin a riconoscimento del FairPlay che aveva contraddistinto la sua partecipazione ai giochi di Innsbruck 1964. Eugenio Monti fece vincere i suoi princìpi prima delle sue due medaglie d’oro conquistate alle Olimpiadi invernali di Grenoble nel 1968, nel bob a 2 e nel bob a quattro. Nel cast un altro attore bergamasco, Maurizio Donadoni, nelle vesti di Podar, il preparatore del bob, interprete a sua volta di una figura altrettanto semplice e riflessiva. Nel racconto entrano un maestro del giornalismo come Gianni Brera, al quale si deve il soprannome “Rosso Volante” attribuito a Eugenio Monti, e un radiocronista sportivo di fama qual è stato Sandro Ciotti.

Una scena di “Rosso Volante” con Giorgio Pasotti nelle vesti di Eugenio Monti (photocredits: RAI FICTION)