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Calcio 6 Marzo 2026di Fabrizio Carcano

Giacomo Bonaventura saluta il calcio giocato

Capolinea. A trentasei anni e mezzo Giacomo Bonaventura saluta il calcio giocato, dopo diciotto stagioni vissute da professionista, dopo una carriera legata all’Atalanta nella sua fase iniziale, quella dell’esplosione. Il fantasista marchigiano classe 1989, i 37 da compiere ad agosto, via social ha annunciato la sua decisione di appendere gli scarpini al chiodo dopo aver speso l’ultimo anno di carriera nel calcio dorato della Saudi League araba, con l’Al-Shabab, chiudendo dignitosamente con 33 presenze con 4 gol e 3 assist.

Quando non senti più il fuoco dentro è arrivato il momento. È inutile continuare e trascinarsi, rischi di non divertirti più e non ha senso“, ha spiegato in un post l’ex nerazzurro, annunciando così la sua decisione. Commentata da messaggi di saluti da tanti ex compagni, e dai tifosi, delle tre squadre cui ha legato la sua carriera: l’Atalanta, il Milan e la Fiorentina, tre blocchi della sua storia.

Arrivato in nerazzurro 17enne, su chiamata di Mino Favini, prelevato dai marchigiani del Tolentino dopo un passaggio ai toscani del Massa e Cozzile: due anni nella Cantera nerazzurra fino all’esordio in serie A nel maggio 2008 contro il Livorno. Due prestiti formativi con il Pergocrema e il Padova poi il ritorno alla Dea, nell’ultima stagione in B della storia nerazzurra, siamo nel 2010, la prima della nuova gestione della famiglia Percassi. Quattro anni consecutivi in prima squadra, vincendo la serie B, facendo bene, sempre meglio, negli anni di Colantuono, collezionando 135 presenze e 24 gol in quattro anni.

Nel 2014 il passaggio al Milan, negli anni societari più complicati per il Diavolo, vincendo solo una Supercoppa italiana (giocando con Mario Pasalic), incrociando altri ex nerazzurri come Kessie, Caldara e Conti, ma senza grandi soddisfazioni in rossonero, a livello di titoli, pur facendo bene individualmente con 185 presenze e 34 gol, arrivando a vestire anche la fascia di capitano.

L’addio al Milan nell’estate 2020, per aprire la parentesi quadriennale con la Fiorentina dove ha svolto il ruolo di giocatore di esperienza e chioccia per tanti giovani (tra cui Vlahovic), anche qui facendo bene individualmente con 162 presenze e 22 gol e il rimpianto di due finali consecutive perse in Conference League. Nell’estate 2024 il trasferimento in Arabia, per chiudere una carriera da 539 presenze e 87 gol, che si è colorata anche di azzurro, con 18 presenze e 1 rete (nel 2023 contro Malta) con la maglia dell’Italia.

Giacomo Bonaventura, 135 presenze e 24 gol in quattro anni con l’Atalanta (Ph: A. Mariani)