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Eventi 8 Aprile 2026di Federica Sorrentino

Mattarella accoglie il Tricolore e premia gli atleti dei Giochi invernali

Nel Salone dei Corazzieri del Quirinale si è chiuso, tra emozione e senso di orgoglio, il lungo viaggio dell’Italia Team ai Giochi Invernali di Milano Cortina 2026, culminato con la riconsegna del Tricolore al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella da parte degli atleti olimpici e paralimpici. Una cerimonia aperta dal racconto per immagini delle imprese azzurre e proseguita con gli interventi delle massime autorità sportive e istituzionali. Il Presidente del CONI Luciano Buonfiglio ha sottolineato con emozione il legame creatosi tra squadra e nazione: “Abbiamo fatto innamorare l’Italia, abbiamo fatto sentire il nostro Paese orgoglioso di queste atlete e di questi atleti”, evidenziando come le trenta medaglie conquistate rappresentino “una meravigliosa collana tempestata di gemme preziose”; mentre il Ministro per lo Sport Andrea Abodi ha rimarcato il valore collettivo del successo: “Da soli non si vince e non ci si rialza nei momenti di difficoltà”, ricordando come i Giochi siano stati “memorabili” anche per la capacità di fare squadra. Dal mondo paralimpico, il presidente del CIP Marco Giunio De Sanctis ha posto l’accento sull’inclusione: “Abbiamo vinto la scommessa di rendere accessibile a tutte le disabilità uno dei monumenti più importanti della storia dell’umanità”, definendo i risultati “un balzo in avanti incredibile” per l’intero Paese.

Momento centrale della cerimonia, la riconsegna della bandiera da parte dei portabandiera olimpici e paralimpici, tra cui Arianna Fontana, che ha voluto ringraziare il Capo dello Stato a nome di tutta la squadra: “È sempre un grande onore rappresentare il Tricolore. Quando lo indossiamo ci sentiamo uniti, oltre il semplice risultato di una gara”. A chiudere la sequenza degli interventi, il discorso del Presidente Mattarella, che ha abbracciato idealmente l’intero movimento sportivo italiano con un messaggio di grande valore civile: “Viviamo un tempo difficile, offuscato da minacce gravi, da guerre sanguinose. La cultura che lo sport trasmette ha un segno ben diverso: dove la violenza vuole sopraffare il diritto, lo sport esalta la lealtà e il sacrificio nel rispetto delle regole condivise. La competizione non è per soggiogare l’altro ma per migliorarsi insieme. Lo sport è testimone di una civiltà che non si arrende alle violenze e le Olimpiadi e le Paralimpiadi ne sono l’espressione più alta”. Parole che hanno dato profondità a una giornata nella quale sono stati celebrati anche i numeri straordinari dell’Italia Team, capace di conquistare trenta medaglie – dieci ori, sei argenti e quattordici bronzi – in quella che è diventata la migliore edizione invernale di sempre per il nostro Paese.

Il Presidente ha inoltre consegnato una medaglia commemorativa a tutti gli atleti presenti, includendo simbolicamente anche chi ha sfiorato il podio, a testimonianza di un riconoscimento esteso all’intero gruppo. In questo contesto si è distinta anche la presenza bergamasca, con una rappresentanza di alto livello tra olimpici e paralimpici: Sara Conti e Niccolò Macii, protagonisti del pattinaggio di figura con IceLab Bergamo, Matteo Rizzo che proprio a Bergamo si allena sotto la guida di Franco Bianconi, la stessa Arianna Fontana, icona dello short track, oltre a Federico Tomasoni, argento nel freestyle, e le pluricampionesse orobiche che hanno battezzato l’assegnazione dei giochi a Milano Cortina e ne sono diventate protagoniste salendo entrambe sul terzo gradino del podio: Michela Moioli nello snowboard e Sofia Goggia in discesa di sci alpino. A loro si aggiunge, tra i paralimpici premiati per i risultati ottenuti, il bergamasco Giuseppe Romele, a conferma del ruolo centrale del territorio orobico nello sport italiano. 

Una giornata che ha chiuso simbolicamente Milano Cortina 2026, ma che soprattutto ha consegnato al Paese un’eredità fatta di valori, esempi e identità condivisa, con lo sport ancora una volta capace di parlare un linguaggio universale di rispetto, inclusione e crescita collettiva.

Il Presidente Sergio Mattarella con gli atleti reduci dai Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina (credits: Quirinale.it)

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Photogallery cerimonia Riconsegna Tricolore di Milano Cortina 2026 (credits: Quirinale.it)