La VI edizione di Bergamo Next Level, la rassegna dell’Università degli studi di Bergamo che dal 15 al 17 aprile ha messo in connessione ricerca, imprese, istituzioni e cittadinanza sui grandi temi della trasformazione economica e sociale, si è conclusa con il conferimento, per la prima volta nella storia dell’Ateneo, il titolo di Ambasciatrice o Ambasciatore a personalità che si sono distinte per il ruolo svolto nel promuovere i valori, l’immagine e le relazioni dell’Università di Bergamo, contribuendo in modo rilevante al rafforzamento del suo posizionamento nel contesto nazionale e internazionale.Tra gli insigniti figura Maria Sole Ferrieri Caputi, arbitra di calcio, dottore di ricerca in Formazione della persona e mercato del lavoro all’Università di Bergamo, eletta migliore arbitra al mondo dall’IFFHS nel 2025, che ha ricevuto il titolo “come profilo che unisce eccellenza sportiva e formazione/ricerca, diventando riferimento simbolico per merito, rigore e superamento delle barriere di genere nello sport.
Maria Sole Ferrieri Caputi è stata la prima donna a dirigere una partita della Serie A italiana. Il Presidente dell’AIA Antonio Zappi l’ha definita donna di talento che nel nostro Paese da diversi anni ha già scritto una pagina storica e della parità di genere arbitrale. Ferrieri Caputi ha raccontato più volte di avere iniziato ad arbitrare perché innamorata del pallone fin da piccola e il fischietto le ha permesso di entrare nel mondo del calcio, sottolineando quanto la costanza rappresenti uno degli elementi fondamentali nel percorso arbitrale. Così come l’esperienza internazionale, sfociata nello scambio culturale vissuto grazie alle competizioni arbitrali all’estero.
Maria Sole, livornese si è laureata nel 2014 a Pisa in Scienze politiche e Relazioni Internazionali. Dopo una magistrale in Sociologia è diventata ricercatrice alla Fondazione Adapt (Associazione per gli Studi Internazionali e Comparati sul Diritto del lavoro e sulle Relazioni Industriali), conseguendo in contemporanea il dottorato all’Università di Bergamo sui temi del Welfare territoriale e contrattazione sociale. Una brillante carriera accademica che si affianca ai prestigiosi risultati in ambito sportivo.
Tra gli insigniti del titolo di Ambasciatrice dell’Università di Bergamo anche Cristina Bombassei, imprenditrice e già Presidente di Pro Universitate Bergomensi, legata sia agli sport motoristici con la fornitura degli impianti frenanti Brembo alle scuderie di F1, MotoGP e delle più prestigiose competizioni internazionali nel mondo Racing, sia al Settore Giovanile dell’Atalanta che premia le ragazze e i ragazzi che si sono contraddistinti non solo per gli ottimi risultati sportivi raggiunti, ma anche e soprattutto per il comportamento e l’impegno dimostrato nel percorso di studi. Cristina Bombassei ha ricevuto il titolo di Ambasciatrice “per aver promosso una visione di collaborazione stabile tra formazione, ricerca e sviluppo economico, favorendo il consolidamento delle relazioni tra Ateneo e sistema produttivo, supportando iniziative strategiche di valorizzazione dell’impatto territoriale dell’Università”.
Per il Rettore dell’Università di Bergamo Sergio Cavalieri, “la nomina dei primi Ambasciatori di Ateneo ha rappresentato un passaggio particolarmente significativo: un modo per riconoscere e valorizzare chi, nel tempo, ha contribuito a far crescere la nostra comunità e a proiettarla in una dimensione sempre più aperta e internazionale.”
Maria Sole Ferrieri Caputi, arbitra di calcio, dottore di ricerca in Formazione della persona e mercato del lavoro all’Università di Bergamo (credits: AIA-FIGC.it)

La cerimonia di conferimento del titolo di Ambasciatrice UNIBG a Cristina Bombassei (credits: ufficio stampa UNIBG)





