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Outdoor 19 Aprile 2026di Redazione

Niyomukiza e Gemetto firmano la Innovation Run 2026

Il burundese Niyomukiza e l’azzurra Gemetto, due volte campionessa italiana dei 10.000 metri (2024 e 2025) e oro europeo a squadre sia nel cross che su strada, sono i vincitori della quinta edizione della Innovation Run al Kilometro Rosso. Niyomikiza, portacolori della Libertas Unicusano Livorno, ha tagliato il traguardo in 29’22, precedendo di 10 secondi il bergamasco Ahmed Ouhda del Centro Sportivo Esercito e di 27 secondi Mustafa’ Belghiti (Sicilia Running Team). Sesto Samuel Medolago (Atletica Valle Brembana) in 30’52. Dodicesima e tredicesima piazza per due atleti del Gruppo Alpinistico Vertovese, Nicola Nembrini (31’44) e Antonino Lollo (32’05), primo nella categoria SM35. Quest’ultimo, ex campione italiano di maratona, ha portato a termine la gara dopo essere stato coinvolto in una caduta subito dopo lo start che gli ha procurato ferite e contusioni. In campo femminile, Valentina Genetto si è imposta in 34’03, staccando di 32 secondi Anna Frigerio e quasi due minuti Francesca Durante. In questa gara, quinta la carabiniera Aurora Bado, una delle giovani mezzofondiste italiane più promettenti, anche lei vittima della caduta iniziale, seguita da Elisabetta Manenti dell’Atletica Pianura Bergamasca, Martina Pezzotta e Luisa Gelmi, entrambe del Gruppo Alpinistico Vertovese.

Con oltre 800 al via tra competitiva e non competitiva ed un sold out annunciato giorni prima della vigilia,  l’edizione 2026 ha confermato la crescita costante della manifestazione, capace di attrarre atleti di livello nazionale e internazionale. I primi tre classificati a livello maschile sono rimasti sotto il muro dei 30 minuti, ma il record resta il 29’11” firmato nel 2024 da Maritim Philimon Kipkorir. La migliore prestazione in campo femminile resta il 32’57” stabilito nel 2024 da Susanna Saapunki.

La gara

La gara maschile e femminile si è accesa fin dai primi metri, ma è stata immediatamente segnata da un episodio che ne ha influenzato l’andamento complessivo: pochi istanti dopo lo start, infatti, una caduta di gruppo ha coinvolto diversi atleti, tra cui alcuni dei protagonisti più attesi. Nel settore maschile è rimasto coinvolto anche Antonino Lollo, uno dei principali interpreti italiani delle lunghe distanze, mentre tra le donne la caduta ha visto protagonista Aurora Bado, che ha impattato violentemente al suolo perdendo anche una scarpa. Entrambi gli atleti, pur fortemente penalizzati, hanno scelto di proseguire la gara, ripartendo dalle ultime posizioni e portando a termine la prova, in un gesto di grande determinazione e spirito sportivo.

Nonostante l’imprevisto, la gara ha trovato rapidamente un nuovo equilibrio. Già al primo rilevamento (1,3 km) si è formato un primo gruppo compatto guidato da Jean Marie Niyomukiza, con passaggio in 4’35”, seguito a brevissima distanza da un gruppo di inseguitori. Al km 7 la selezione si è fatta più netta, con Niyomukiza ancora al comando in 17’04”, seguito da Vianny e Ouhda Ahmed, mentre il gruppo dei migliori è rimasto raccolto in pochi secondi, segno di una gara ancora aperta. Nel finale, il ritmo è ulteriormente aumentato fino all’arrivo, dove Niyomukiza ha consolidato la leadership chiudendo in 29’22”, davanti a Vianny (29’32”) e Belghiti Mustafa (29’49”), in una gara resa tattica e selettiva anche dalle condizioni.

Anche la gara femminile ha visto un avvio molto rapido, con Valentina Gemetto subito al comando già al primo passaggio (1,3 km) in 5’08”, seguita da un gruppo compatto di inseguitrici. Al km 7 Gemetto ha mantenuto la leadership transitando in 19’27”, incrementando progressivamente il vantaggio su  Anna Frigerio e Francesca Durante. Nel finale, la gara si è definita con una progressione costante della leader, che ha chiuso in 34’03”, davanti a Frigerio (34’34”) e Durante (34’36”).

L’arrivo del burundese Niyomukiza (Ph: Marco Pendezza)

Il podio maschile e femminile delle gare competitive della Innovation Run 2026 (Ph: Marco Pendezza)

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Aurora Bado e Antonino Lollo hanno portato a termine la gara, rispettivamente al 5° posto nella classifica femminile e al 13° di quella maschile, dopo essere stati coinvolti in una rovinosa caduta al via (Ph: Loredana Ongaro)