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Calcio 21 Aprile 2026di Eugenio Sorrentino

Atalanta pronta alla partita più importante

Raffaele Palladino lo ammette e ne è consapevole. La semifinale di ritorno di Coppa Italia con la Lazio è la partita più importante della stagione alla cui conclusione manca un mese. Ma è anche la più importante della sua giovane carriera di allenatore. Che sulla panchina dell’Atalanta ha trovato una dimensione di piena fiducia, rafforzata dalla spinta di una tifoseria sempre vicina alla squadra. Che ha compiuto un cammino in crescita e si ritrova ad inseguire l’Europa, sia in campionato, sia in Coppa Italia con la voglia di sollevare il trofeo. Per poterlo fare, per poterci provare, occorre vincere quella che, a sette settimane dal 2-2 dell’andata all’Olimpico, è diventata partita secca. “Vorremmo rivivere una notte da Atalanta come con Chelsea e Borussia, in uno stadio che sia una bolgia”. Palladino è convinto che a vincere saranno le motivazioni, quelle che hanno ricevuto una carica di energia addizionale dai tifosi in una domenica che senza il raduno allo stadio sarebbe stata di anonima attesa. E invece, poche ora dopo il pareggio con la Roma, è diventata una giornata memorabile di preparazione all’appuntamento di mercoledì 22 aprile al New Balance Arena. “Dobbiamo essere orgogliosi della rincorsa e della scalata compiute, sappiamo che questa partita può spostare i giudizi di una stagione, ma non era scontato arrivare a questo appuntamento dopo un inizio di stagione altalenante” – ha detto Palladino. “Il fattore campo? Giocare davanti ai nostri tifosi trasmette grande energia. Bergamo e la sua gente vogliono questa finale. Siamo motivati, è una partita da affrontare con la mentalità giusta, tenuto conto che la Lazio contro il Napoli ha disputato la sua migliore partita dell’anno”. Giocare dopo 50 giorni è come farlo in due competizione diverse, come diverse sono le condizioni di forma delle due squadre. La Lazio ha recuperato tanti giocatori importanti, l’Atalanta arriva nelle condizioni ottimali alla sfida, ma alla fine sono sempre i dettagli a fare la differenza. “Abbiamo avuto la possibilità di lavorare in continuità dopo l’eliminazione dalla Champions e questo ci ha consentito di rimettere in condizione fisica alcuni giocatori. Le prestazioni con Juve e Roma hanno dimostrato che la squadra sta bene, abbiamo retto alla fisicità degli avversari, ma ancora di più conta che stiano bene mentalmente. Per vincere occorre mettere in campo personalità e coraggio”. Dopo le sfide stagionali precedenti con la Lazio si curano i dettagli e Palladino assicura che i suoi giocatori conoscono i punti deboli degli avversari, come pure lo stare attenti soprattutto in fase di non possesso. A Sarri che richiama similitudini tra il sistema di gioco del Napoli appena battuto e l’Atalanta, Palladino risponde che ogni squadra ha le proprie caratteristiche e idee di gioco. “I giocatori possono stare più alti, più bassi, non siamo vincolati a un solo sistema di gioco”. La partita con la Roma ha portato qualche acciacco fisico. De Ketelaere, dopo l’attacco febbrile, ha recuperato al 100%. Altri sono da valutare, ma tutti, ad eccezione di Hien, dovrebbero essere a disposizione per consentire a Palladino di studiare le soluzioni tattiche più appropriate e mettere in campo la formazione migliore in base alla condizioni fisica. Mario Pasalic, per esempio, che ha riposato a Roma, è indiziato per un ruolo da titolare. “Ho la fortuna di avere Scamacca e Krstovic, due centravanti forti, non è detto che non possano giocare insieme”. La Coppa Italia è la strada maestra per l’Europa. “Vogliamo fare una partita importante, con due partite possiamo arrivare in Europa League. Ho cercato di trasmettere positività. Importante arrivare alla fine senza rimorsi”. Motivazioni e mentalità vanno a braccetto. Le emozioni arrivano dal pubblico. “Mi emoziono per i tanti tifosi e i cori. Il bagno di folla di domenica scorsa è stato importante dal punto di vista umano, come lo sono gli attestati di stima. Prima di arrivare a Bergamo mi avevano detto che il popolo apprezzano quando si dà massimo. È ciò che ho cercato di fare dal primo giorno. perciò sento di essere io a dovere dare qualcosa alla tifoseria, che merita tanto”. Palladino racconta dei rigori provati a calciare nell’allenamento della vigilia, perché – dice – deve essere un gesto ripetitivo. Ma torna a sottolineare la tempra del gruppo. “Quando perdono stanno male ma cercano la reazione positiva, dopo una sconfitta si sono subito rialzati”. Dopo la semifinale di andata è arrivata la doppia sfida di Champions persa con il Bayern Monaco, ma la squadra si è subito risollevata e di quella esperienza è rimasto l’orgoglio di averla giocata con lo spirito giusto. “Affrontare queste competizioni aiuta a migliorarsi. La squadra sta continuando a crescere, stiamo lavorando insieme da più tempo, ora speriamo di fare una grande partita e ottenere il risultato sperato”.

Raffaele Palladino durante la conferenza stampa alla vigilia della semifinale di ritorno di Coppa Italia con la Lazio (credits: Pernice Editori)