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Outdoor 23 Aprile 2026di Marco Enzo Venturini

A Jerez tutti contro Aprilia, Bagnaia contro Ducati

Quasi un mese dopo, anche la MotoGP torna in pista. Posticipato al mese di novembre il Gran Premio del Qatar, a causa degli sconquassi geopolitici in Medio Oriente, domenica si terrà il Gran Premio di Spagna a Jerez de la Frontera a 28 giorni di distanza dalla prova iridata di Austin. E nonostante la lunga attesa, gli equilibri della vigilia restano gli stessi di allora: Marco Bezzecchi favorito d’obbligo, tutti gli altri a inseguire e una difficoltà ormai consolidata per i piloti Ducati. Tra i quali spicca Pecco Bagnaia che, nella patria del compagno iridato Marc Marquez, stavolta ha deciso di alzare la voce.

«So benissimo quale sia il mio potenziale, e in quale posizione potrei stare. I risultati parlano chiaro, quando ne ho avuto la possibilità sono sempre stato avanti – ha tuonato Bagnaia -. Ma da due anni a questa parte faccio veramente fatica, e la Ducati ha fatto due moto come la GP25 e la GP26 dallo stesso DNA che non mi dà modo di esprimermi al 100%. Devo sempre guidare molto in difesa, senza potermi affidare completamente al mezzo. Così facendo, per forza di cose, non sono veloce. Ho sempre dato il mio meglio in frenata e in ingresso curva, ora non posso più farlo. Guido in maniera innaturale, ma il problema non è solo mio. Anche altri piloti si lamentano degli stessi problemi. Spero che nei test spunti qualcosa che ci permetta di tornare in carreggiata».

Vincitore l’anno scorso proprio in sella alla Ducati, dopo aver trionfato a Jerez altre tre volte nei suoi anni di permanenza in Honda, Marc Marquez ha preferito concentrarsi su altri aspetti che lo stanno frenando in questo inizio di 2026. «Non è mai un buon segno quando affronti una pausa come qualcosa di positivo – ha ammesso il catalano -, sta di fatto che l’abbiamo sfruttata per provare a fare dei passi in avanti. Penso che l’abbiamo fatto, per tanti aspetti. Innanzitutto io sto meglio fisicamente, finalmente sto meglio. Questo mi fa molto piacere, ora vediamo come andrà in pista. Dobbiamo riuscire ad essere più costanti per tutto il weekend, provando a lottare per il podio».

La Ducati ha vinto a Jerez le ultime cinque edizioni consecutive del Gran Premio di Spagna, e per proseguire il filotto deve affidare a tutti i suoi piloti anche in team diversi da quello ufficiale. Chi in queste settimane ha portato risultati particolarmente buoni è Fabio Di Giannantonio, a sua volta prudente dopo le dolorose cadute in Brasile e negli Stati Uniti. «La spalla mi faceva male, ho fatto degli esami e ho scoperto di aver subito una piccola frattura. Niente di gravissimo, ma il dolore c’è. Non devo operarmi, a volte mi brucia un po’, ma posso correre. Sono convinto che le cose qui andranno meglio».

Meglio di così non potrebbe andare invece per Marco Bezzecchi, che ha vinto tutte e tre le prime gare stagionali e contando il finale del 2025 è a quota cinque successi di fila in MotoGP. Numeri da record sia per lui che per la stessa Aprilia. Il romagnolo sa di avere tutti i riflettori puntati addosso, e le sue dichiarazioni all’arrivo a Jerez lo confermano. «Spero proprio di mantenere questo livello di competitività. Qui però sarà come un nuovo inizio, dopo una pausa così lunga. Tutti hanno avuto il tempo di lavorare, piloti e ingegneri di tutti i team. Noi cerchiamo di fare bene, sin da subito. L’anno scorso a Jerez non era stato un gran weekend, anche se a livello di prestazione non eravamo andati malissimo. Chiaro che da allora sono cambiate tante cose, quindi è impossibile fare paragoni», ha affermato il leader del mondiale piloti.

Primo avversario di Bezzecchi potrebbe quindi seriamente rivelarsi Jorge Martin, completamente ristabilito dopo un 2025 condizionato nel profondo dal recupero fisico dopo i grossi problemi che lo avevano falcidiato causa infortunio. «Questo inizio di stagione è stato positivo, anche se non mi ha dato la sensazione di essere pronto a vincere una gara. Se dovesse capitarmi l’occasione giusta, però ci proverò – ha garantito lo spagnolo -. Sono comunque contento anche solo di essere tornato qui, l’anno scorso guardavo la gara di Jerez dal telefono. Sono stati mesi duri, che mi hanno però reso l’uomo che sono oggi. Finora è stato tutto fantastico, migliorare ancora significherebbe vincere la gara della domenica. Vedremo come andrà, ma mi piacerebbe molto ripetere i festeggiamenti anche a Jerez». Il compagno di squadra, il muretto Aprilia e in generale tutti i pretendenti al titolo sono avvisati.

Marc Marquez e Pecco Bagnaia sul circuito di Jerez de la Frontera (credits: Ducati Corse)