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Calcio 27 Aprile 2026di Federica Sorrentino

Atalanta doppio blackout, non basta Scamacca a riaccendere la luce


L’Atalanta cade a Cagliari, facendosi male da sola, riuscendo a recuperare l’incredibile handicap di due gol al passivo, quello lampo subito in una manciata di secondi seguito da un altro con la difesa schierata in meno di dieci minuti, ma rimanendo ancora a guardare alla ripresa del gioco dopo l’intervallo per subire il 3-2 decisivo. Alla Unipol Domus basta meno di mezzo minuto per indirizzare il match, con il diciannovenne senegalese Mendy, al debutto da titolare, che sblocca il risultato e subito dopo firma una doppietta che mette in salita la partita per la squadra di Raffaele Palladino. La reazione nerazzurra arriva nel finale di primo tempo grazie a Gianluca Scamacca, che ristabilisce l’equilibrio con la sua doppietta, replicando quanto già fatto all’andata e arrivando in doppia cifra in campionato. Non sono serviti i ripetuti tentativi offensivi prodotti nella seconda parte della ripresa, quando Palladino ha disegnato una squadra a trazione anteriore che si è scontrata con un attento Elia Caprile e con la resistenza della retroguardia rossoblù. Con questa sconfitta, a quattro giornate dalla fine e a sette lunghezze da Roma e Como, l’Atalanta frena la sua rincorsa e resta legata al settimo posto.

LA CRONACA

Palladino conferma il trio difensivo davanti a Carnesecchi e affianca Pasalic a de Roon a centrocampo. In assenza di Bernasconi, le fasce sono occupate da Bellanova e Zappacosta. Scamacca è il terminale offensivo, con il supporto di De Ketelaere e Raspadori, preferito a Zalewski. Il Cagliari schierato con il modulo 4-2-3-1 lascia Palestra in panchina. All’Unipol Arena presenti 362 sostenitori nel settore ospiti.

Passano appena 16 secondi dal calcio d’inizio e il Cagliari trova subito il vantaggio con il colpo di testa del giovane senegale Mendy, al debutto da titolare, su cross dalla destra dell’ex Adopo. Una vera e propria doccia fredda per l’Atalanta. Servono però alcuni minuti prima della convalida del gol, a causa di uno scontro aereo tra il centrocampista rossoblù e Davide Zappacosta. All’8’ è già 2-0 per il Cagliari, ancora a firma di Mendy. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo, dopo un primo tentativo di Deiola respinto da Carnesecchi, il pallone gli torna sui piedi e, su un rimpallo, trova lo specchio della porta. Un avvio shock per la squadra di Palladino, apparsa in evidente difficoltà nei primi minuti e in balia di sé stessa. Bisogna attendere più di un quarto d’ora per vedere l’Atalanta affacciarsi in avanti. Al 24’, su calcio di punizione battuto da Raspadori, ci prova di testa Djimsiti ma finisce alta. Prima della mezz’ora, l’Atalanta rischia di capitolare per la terza volta, su ripartenza che Adopo e Deiola non riescono a finalizzare. In questa prima fase si vede un’Atalanta poco incisiva e imprecisa, che fatica a reagire. La squadra di Palladino si fa vedere per la prima volta in area al 32’ con una verticalizzazione di Kolasinac per Pasalic, che serve Zappacosta, ma l’esterno arriva lungo su Caprile e viene fischiato il fuorigioco. Al 37’ Esposito dalla destra prova un rasoterra angolato che termina oltre la linea di fondo. Evanescente per oltre mezz’ora del primo tempo, la squadra di Palladino risorge per merito di Scamacca, già protagonista con due gol nella gara d’andata con i sardi a Bergamo. Al 40′ il centravanti accorcia le distanze, riprendendo il pallone respinto da Rodriguez su tentativo di De Ketelaere, e con un tiro a giro sul secondo palo batte Caprile. Al 45’ la partita torna in equilibrio grazie alla doppietta di Scamacca. L’azione nasce dalla destra con Bellanova, che trova Scalvini; il difensore mette in mezzo per la punta centrale della Dea, che batte ancora Caprile.


Il secondo tempo si apre con un cambio nel Cagliari, che vede l’ingresso di Borrelli al posto di Mendy, costretto a uscire per un problema fisico. L’Atalanta riparte con le stesse difficoltà difensive del primo tempo e al 3’ viene subito punita con il neoentrato che lascia il segno firmando il 3-2. Ci prova prima Folorunsho, murato da Kolašinac, poi Borrelli si avventa sul pallone e lo insacca alle spalle di Carnesecchi. Tra l’11’ e il 12’ arrivano doppi cambi su entrambi i fronti. Pisacane inserisce i due ex Atalanta Palestra e Ibrahim Sulemana al posto di Esposito e Deiola, mentre Palladino cambia modulo passando alla doppia punta, inserendo Zalewski e Krstovic al posto di Zappacosta e Bellanova. L’Atalanta si dispone così con il 3-4-1-2, con Giacomo Raspadori trequartista alle spalle delle due punte. Al 17’ i sardi attaccano con Adopo, ma a fare muro è Scamacca. Sugli sviluppi dell’azione, corner di Obert e presa sicura di Carnesecchi sul secondo palo. Buona opportunità poco dopo per l’Atalanta con rimessa laterale perfetta per Krstovic, ma Gaetano spazza. Al 27’ nuovo cambio per il Cagliari: esce Rodriguez, che non riesce a proseguire, e al suo posto entra Dossena. Un minuto dopo, sul fronte nerazzurro, entrano Kossounou ed Ederson al posto di Kolašinac e de Roon. Al 32’ ultimi cambi: per l’Atalanta entra Samardzic al posto di De Ketelaere e per il Cagliari Belotti al posto di Borrelli, anche lui costretto ad alzare bandiera bianca per un problema muscolare. Al 34’ Carnesecchi tiene in vita l’Atalanta opponendosi a Belotti. Risponde subito la Dea con cross di Raspadori per Pašalic, che prova la rovesciata e sfiora il pareggio. Al 38’ tocca a Caprile negare il 3-3 a Krstovic. Al 41’ il Cagliari riparte con Gaetano, ma la difesa dell’Atalanta contiene senza concedere spazi. Al 45’ doppio tentativo di testa di Scamacca: nel primo caso Caprile si fa trovare pronto, nella seconda occasione il pallone termina alto. Al 5’ dei 6 minuti di recupero, Belotti finisce a terra e si ferma il gioco, con un principio di tensione tra le panchine che porta all’espulsione di due componenti. Il gioco prosegue e al 45’+7 ci prova ancora Pasalic, ma Mina si oppone, mentre nell’azione successiva l’ultima chance porta la firma di Raspadori, ma Caprile respinge. Dopo un finale concitato, il Cagliari difende il vantaggio e porta a casa il successo.

CAGLIARI-ATALANTA 3-2

CAGLIARI (4-2-3-1): Caprile 7 Zé Pedro 6 Mina 6 Rodriguez 6 (27’ st Dossena 6) Obert 6.5 Adopo 6.5 Gaetano 6.5 S. Esposito 6 (11’ st Palestra 6) Deiola 6 (11’ st Sulemana 6) Folorunsho 7 Mendy 7.5 (1’ st Borrelli 7, 32’ st Belotti sv). A disposizione: Sherri, Ciocci, KIilicsoy, Muyembi, Albarracin, Liteta, Zappa, Trepy. Allenatore: Pisacane

ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi 6 Scalvini 5.5 Djimsiti 5 Kolasinac 5.5 (28’ st Kossounou 6) Bellanova 5.5 (12’ st Krstovic 5.5) de Roon 5.5 (28’ st Ederson 5.5) Pasalic 6 Zappacosta 5.5 (12’ st Zalewski 5.5) De Ketelaere 5.5 (32’ st Samardzic 5.5) Raspadori 5 Scamacca 7. A disposizione: Sportiello, Pardel, Hien, Ahanor, Obric, Bakker, Musah, Sulemana. Allenatore: Palladino

Arbitro: Sacchi 6. Assistenti: Vecchi e Moro. IV Uomo: Di Marco Var: Marini AVar: Guida

Marcatori: pt 1’, 8’ Mendy, pt 40’, 45’ Scamacca, st 3’ Borrelli

Ammoniti:

Recupero: 5, 6

Gianluca Scamacca dopo il gol del momentaneo 2-2 a fine primo tempo (Ph: A. Mariani)

Photogallery Cagliari-Atalanta 3-2 (Ph: Alberto Mariani)