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Bianca 29 Aprile 2026di Federico Errante

Nations Cup dallo snowboard azzurro in dote alla FISI

Una Coppa per Nazioni tira l’altra. Una cerimonia tira l’altra. E lo snowboard azzurro continua a fare incetta. Il direttore tecnico della nazionale Cesare Pisoni aveva già consegnato al presidente della Fisi Flavio Roda il trofeo relativo al settore dell’alpino, oggi il remake con quello che abbraccia tutto il settore. Ancor più rilevante e prestigioso.Dimostrazione assoluta e totale di superiorità trasversale. Dalla già menzionata parte alpina (gigante e slalom), passando per lo snowboard, fino ad arrivare al freesnow (halfpipe, big air, slopestyle) per cesellare uno strapotere che ha regalato anche l’ultimo globo di cristallo, come nel 2019/20 e nel 2023/24. Il successo ha toccato quota 5,636 punti davanti al Giappone a 4,890 e all’Austria a 4,418 mentre i mostri sacri svizzeri sono rimasti fuori dalla top 3. “Un globo che testimonia la forza di un sistema. Non è solo il valore degli atleti ma anche degli staff, raro esempio di coesione, competenza, professionalità e serietà” ha detto Pisoni. 

Anche perché sono state complessivamente otto le coppe – tra individuali e team – che sono state avvolte nel tricolore nell’annata appena terminata, qualcosa di eccezionale. Ad esse vanno addizionate le prodezze olimpiche di Michela Moioli (bronzo individuale e argento a squadre con Lorenzo Sommariva) e Lucia Dalmasso (bronzo nel gigante parallelo nella finalina contro la compagna Elisa Caffont). I numeri in Coppa del Mondo parlano chiaro: 42 podi complessivi, frutto di 18 vittorie di tappa, tredici secondi posti e undici terzi.

La consegna della coppa da parte del direttore tecnico dello snowboard, Cesare Pisoni, al presidente FISI Flavio Roda (credits: FISI)