Ancora tre partite a Cagliari, per festeggiare una salvezza ormai vicinissima per i sardi, poi Marco Palestra tornerà a disposizione dell’Atalanta. Stagione perfetta quella del ragazzo milanese approdato nel settore giovanile di Zingonia ad appena dieci anni: nella sua stagione cagliaritana, il 21enne laterale destro ha collezionato 34 presenze in 35 giornate, con un gol e quattro assist, giocando 2906 minuti, di fatto sempre in campo. Annata perfetta per lui, coronata anche dal debutto con l’Italia con le due gare disputate negli spareggi per i Mondiali contro Irlanda del Nord e Bosnia. Ora le ultime tre gare con il Casteddu prima di tornare in nerazzurro. Per restare, salvo offerte di mercato veramente irrinunciabili e al momento imprevedibili.
L’intenzione del club nerazzurro infatti sarebbe quella di riportare a casa il gioiello di Buccinasco classe 2005, per aumentare e valorizzare il “DNA Atalanta”, aggiungendo un altro talento cresciuto nel proprio vivaio ai tre pilastri Carnesecchi, Scalvini e Bernasconi e ai veterani 34enni Zappacosta e Sportiello, canterani di una precedente generazione. Nella prossima Dea versione 2026/27 potrebbero esserci almeno sette prodotti del settore giovanile (considerando anche il terzo portiere che sarà uno tra Rossi e l’emergente Vismara), un numero impensabile per ogni altro club di serie A. Senza contare altri portatori di dna atalantino, come le bandiere De Roon, il capitano capolista solitario del record di presenze in maglia nerazzurra, Pasalic, che sta seguendo la strada dell’olandese ed è terzo per presenze, dopo otto stagioni consecutive, in maglia nerazzurra, e Djimsiti, nove stagioni in nerazzurro alle spalle, diventato il quarto di sempre in termini di presenze dopo aver scavalcato Bonacina salendo a quota 332. E dalla under 23 di serie C potrebbero salire altri canterani come il 19enne esterno Idele o il 18enne centrocampista Steffanoni.
Marco Palestra con la maglia della Nazionale (Ph: A. Mariani)





