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Calcio 8 Maggio 2026di Federica Sorrentino

Milan senza Tomori, Atalanta senza timori

Milan senza Tomori, Atalanta senza timori. E’ solo un gioco di parole, ma nella terz’ultima giornata di campionato a rischiare di più sembrano proprio i rossoneri di Allegri, che sta preparando una mezza rivoluzione per schierare una squadra in grado di difendere il terzo posto dall’assalto di Juventus e Roma. L’Atalanta deve pensare a muovere la classifica per consolidare il suo settimo posto, in attesa di accomodarsi sul divano e attendere l’esito della finale di Coppa Italia e sperare che l’Inter faccia il doblete. Palladino predica motivazioni e brillantezza, vuole chiudere in bellezza per dare seguito nel migliori dei modi alla sua esperienza sulla panchina di Bergamo. A Zingonia la preparazione si è svolta con tutto il gruppo al completo e a San Siro potrebbe essere la volta del ritorno di Hien al centro della difesa. Palladino potrebbe non volere rinunciare a Zalewski, schierando così Bellanova e Zappacosta sulle fasce, sperando che si accenda De Ketelaere contro la sua ex squadra. Krstovic e Scamacca, dieci gol a testa in serie A in questa stagione, faranno probabilmente staffetta. Quanto al Milan, squalificato Tomori in difesa, assenti Modric per infortunio e Leao per scelta tecnica, Allegri avrà Ricci in regia e potrà contare sempre su Rabiot, decisamente l’unico rossonero ad avere garantito continuità. Sia Milan che Atalanta hanno ottenuto l’ultima vittoria a spese del Verona. La squadra di Palladino è a digiuno da quattro partite, quella rossonera lo è da due. Nessuna delle due può permettersi passi falsi. Ma a San Siro l’Atalanta per fare risultato deve sapere interpretare fino in fondo le indicazioni che l’allenatore impartisce. C’è bisogno di lucidità e convinzione. E soprattutto ritrovare la verticalità. Contro le squadre di alta classifica, l’Atalanta ha sempre giocato partite di grande livello, non confortate però dal risultato com’è capitato con la Juventus e parzialmente con la Roma. Il confronto con il Milan è l’occasione per rifarsi.

Il duello tra Hien e Gimenez all’andata potrebbe riproporsi nel match di ritorno a San Siro (Ph: A. Mariani)