Adesso bisogna giocare con la mente sgombra. L’attesa della gara, nelle ultime settimane, non ha portato risultati importanti, l’Atalanta sembra quasi impaurita, bloccata, svuotata di fronte ad avversari che hanno anche il minimo obiettivo da raggiungere e nelle ultime 3 partite della stagione è giusto provare ad invertire la tendenza. Per forzare ancor di più il concetto, l’esempio del giorno di riposo: ne sono stati concessi due questa settimana, se la strada dello stacco mentale si pensa che possa essere decisiva, importante, interessante per tornare a giocare leggeri e senza pensieri, quasi quasi vien voglia di proporre un ritrovo alla vigilia e poi via a San Siro. Contro una squadra come quella rossonera che ha tutto da perdere (la Champions sfumata sarebbe un cataclisma per il Milan dopo già un anno fuori dalle Coppe) e che troverà un ambiente complicato, probabilmente, in caso di Atalanta che possa fare la partita.
Tornando a più miti ragionamenti, il tema è semplice: se la squadra di Palladino non ne ha più da spendere sul piano nervoso, speriamo che arrivi presto la Fiorentina. Se invece ai valori, indiscutibili, che ci sono in rosa si affianca ancora un briciolo di forza mentale, di concentrazione, di voglia di superare l’avversario in ogni contrasto allora diciamo alla Dea “Vai, Atalanta, gioca libera e senza assilli di risultato”.
La piazza orobica, da questo punto di vista, è portentosa. I tifosi non sono contenti delle prestazioni e del gioco ma allo stadio ci sono sempre applausi. Magari con mugugni sparsi ma mai manifestazioni di dissenso palesi e plateali. I nerazzurri sono i primi a non essere contenti ma ci sono due strade: piangersi addosso e auto-elencarsi i difetti oppure giocare liberi, provare davvero a vincere gettando il cuore oltre l’ostacolo e guardare avanti con fiducia. Senza pesi, senza rimpianti, senza farsi schiacciare dal piattume che regna nelle ultime giornate quando le squadre perdono, via via, gli obiettivi. No, Atalanta, non dev’essere così: l’Atalanta è un’altra cosa, con la Maglia Sudata Sempre. E sempre, vuol dire Sempre.
Occhi d’intesa tra Kolasinac e Krstovic, spirito di combattenti (Ph: Alberto Mariani)





