Sono 2500 gli iscritti all’edizione 2026 della BGY Airport Granfondo. Dal 4 maggio del 1996, quando fede il suo esordio la granfondo bergamasca, si sono schierati al via atleti provenienti da un’ottantina di nazioni. Quest’anno ci sono ciclisti in rappresentanza di 30 Paesi: dalla Svizzera alla Germania, dall’Inghilterra alla Scozia, dalla Lussemburgo al Belgio e all’Austria; e poi Spagna, Portogallo, Romania, Francia, Ungheria, Olanda, Slovenia, Ucraina, Rep. Ceca, Bulgaria, Cipro, Danimarca, Malta e Turchia. E poi Filippine e Corea del Sud, Argentina, Venezuela, Stati Uniti e Messico Egitto, Ghana e Marocco.
Ai partecipanti è stata data, come sempre, la possibilità di scegliere tra tre spettacolari percorsi, adatti a ogni tipologia di ciclista e a diversi livelli di preparazione: si va dal ‘corto’ di 91 km (1.400 m di dislivello), passando per il ‘medio’ da 131 km (2.100 m dislivello), fino al ‘lungo’ da 148 km (2.800 m dislivello). Tre anelli in grado di abbracciare le bellezze della provincia bergamasca, attraversando sei valli (Val Cavallina, Valseriana, Val Serina, Val Brembana, Val Taleggio, Valle Imagna) e ben 37 Comuni. Tragitto comune fino al km 73, all’altezza di Ambria: dopo aver domato i tornanti del Selvino (che assegnerà il premio Eugenio Mercorio all’atleta più veloce nella scalata), il percorso corto devia fino a tornare al traguardo, mentre il medio e il lungo continuano in direzione Costa d’Olda e Forcella di Bura. Completata la discesa fino a Brembilla (km 113), il ‘medio’ vira verso l’arrivo, mentre chi opterà per la distanza più lunga raggiungerà Forcella di Berbenno, Sant’Omobono Terme, l’ultimo dentello verso Bedulita prima della picchiata finale verso Bergamo e il traguardo. I chilometri di salita sono circa 23 per il percorso più breve, 33 per il percorso medio e 44 per il percorso lungo.
Ciclisti sulle strade della BGY Airport Granfondo in una foto d’archivio (credits: ufficio stampa BGY Airport Granfondo)





