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Calcio 23 Aprile 2026di Eugenio Sorrentino

Atalanta gol annullati e rigori fatali negano la finale di Coppa Italia

La corsa alla finale di Coppa Italia è finita, amaramente per l’Atalanta, con la lotteria dei calci di rigore. Ben quattro i tiri parati dal portiere laziale Motta, capitolato solo sulla prima trasformazione di Raspadori. Un epilogo che nega alla squadra di Palladino un traguardo che sarebbe stato meritato e alla portata per quanto visto in 120 e passa minuti. In casa Atalanta, e non solo, restano dubbi e domande senza risposta sulla decisione combinata tra arbitro e Var che ha portato ad annullare il gol con cui Ederson avrebbe sbloccato il risultato al quarto d’ora della ripresa. E messo certamente la partita su un altro binario. L’Atalanta ce l’ha messa tutta per regalare ai 22mila del New Balance Arena la soddisfazione di contendere all’Inter la conquista del trofeo che continua a sfuggire, lasciando in bacheca solo quello conquistato nel 1963. Non sono bastati 90 minuti, quasi 100 con i recuperi, per decretare la seconda finalista di Coppa Italia. E neppure i supplementari. Una partita che, dopo il gol annullato e destinato a lasciare strascichi (come accadde nella finale del 2019 contrassegnata dal fallo di mano in area di Bastos), si è accesa nel finale, con l’Atalanta che ha avuto la forza e la determinazione per recuperare nel giro di due minuti con Pasalic il vantaggio maturato per la Lazio su azione da corner. A trascinare la sfida ai supplementari è stato invece il portiere biancoceleste Motta, che si è salvato dalla capitolazione con l’aiuto del palo su colpo di testa di Scamacca.

All’inizio l’Atalanta ha spinto e cercato la conclusione con una certa continuità fino a metà del primo tempo, quando, complice il calo del ritmo di gioco, la manovra è diventata abbastanza prevedibile e la Lazio non ha faticato a prendere le misure. Tuttavia, il portiere biancoceleste non è dovuto intervenire ed è stato ben coperto dalla linea difensiva. Così come è rimasto assolutamente inattivo Carnesecchi. Nella ripresa hanno tenuto banco gli episodi, con l’aggiunta e il rammarico del gol di Raspadori nel primo tempo supplementare al termine di una splendida azione ma viziata da fuorigioco. Poi la luce si è spenta dagli undici metri.

LA CRONACA

Palladino schiera la formazione con cui ha affrontato la Juventus in campionato. Indisponibile il solo Hien, davanti a Carnesecchi conferma per il trio formato da Scalvini, Djimsiti e Kolasinac, e per de Roon e Ederson a centrocampo. Sulle fasce Zappacosta e Bernasconi, esterni offensivi De Ketelaere e Zalewski, punta centrale Krstovic. Sarri affida a Patric il ruolo di metronomo e si affida al tridente d’attacco formato da Cancellieri, Noslin e Zaccagni.

L’Atalanta si accende al 5’ con una verticalizzazione di De Ketelaere per Krstovic, anticipato prima della battuta a rete da Gila. Poi prova a dare continuità con una serie di palle scodellate in area che mettono in affanno la difesa laziale. La squadra di Palladino mantiene l’iniziativa e, dopo un colpo di testa di Scalvini oltre la traversa, si rende pericolosa al 21’ con un inserimento di Zalewski che, su assist di De Ketelaere, vede la sua conclusione murata in angolo da Gila. Tre minuti dopo, Krstovic gira di testa su cross di Bernasconi con palla a lato. Al 35’ ci prova Zappacosta con un rasoterra troppo largo. Al 6’ della ripresa arriva la prima conclusione nello specchio della porta laziale ad opera di Krstovic su assist di De Ketelaere con palla respinta da Motta. Bernasconi subisce un duro intervento da Patric, non sanzionato, ed è costretto ad abbandonare, sostituito da Bellanova con Zappacosta che va ad occupare la corsia sinistra. Al 16’ il risultato si sblocca a favore dell’Atalanta al termine di un’azione concitata, che vede Gila stoppare con il braccio la palla prima che Krstovic la strappi dalla presa a terra di Motta permettendo a Ederson di insaccare. Lungo check del Var e decisione finale di annullare il gol attribuendo fallo a Krstovic. Archiviato l’episodio, girandola di sostituzioni. Al 22’ Sarri avvicenda Cancellieri e Marusic con Isaksen e Lazzari. Al 26’ Palladino richiama Kolasinac, de Roon e Zalewski e a manda in campo Kossounou, Pasalic e Raspadori. Al 32’ ancora cambi dalla panchina laziale con l’ingresso di Provstgaard e Dele-Bashiru al posto di Gila e Basic. Al 38’ Motta para un rasoterra di De Ketelaere. Dopo l’ingresso di Cataldi per Patric, la doccia fredda per l’Atalanta arriva un minuto dopo, quando su azione da corner Romagnoli anticipa Djimsiti e mette in rete. Rimedia al 41’ Pasalic con un autentico colpo da biliardo di Mario Pasalic che dalla lunetta lascia immobile Motta. Prima del 90’ Palladino gioca la carta Scamacca che entra al posto di Krstovic, che ha difeso e servito palla a Pasalic nell’azione del pareggio. Al 95’ Scamacca a un passo dal gol partita con un colpo di testa che Motta devia sul palo. Si va ai supplementari, con Palladino che mette in campo Ahanor al posto di Scalvini. E al 5’ l’Atalanta va a segno con Raspadori, ma arbitro e Var gelano l’entusiasmo rilevando posizione di fuorigioco di Zappacosta, autore dell’assist di testa su cross di De Ketelaere. Sul finire del primo tempo supplementare Pedro subentra a Zaccagni. Null’altro fino al capitolo dei rigori.

ATALANTA-LAZIO 2-3 (1-1 dopo i tempi supplementari)

ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi 6 Scalvini 6 (3’ 1°ts Ahanor 6) Djimsiti 6 Kolasinac 6.5 (26’ st Kossounou 6) Zappacosta 6.5 De Roon 6 (26’ st Pasalic 7) Ederson 6.5 Bernasconi 6 (11’ st Bellanova 6) De Ketelaere 6.5 Zalewski 5.5 (26’ st Raspadori 6.5) Krstovic 6.5 (44’ st Scamacca 6). A disp.: Sportiello, Pardel, Obric, Bakker, Musah, Sulemana, Samardzic. All.: Raffaele Palladino

LAZIO (4-3-3): Motta 8 Marusic 5.5 (22’ st Lazzari 6) Gila 6 (32’ st Provstgaard 5) Romagnoli 6.5 Tavares 6 Basic 6 (32’ st Dele-Bashiru 6) Patric 5.5 (39’ st Cataldi 6) Taylor 6 Cancellieri 5 (22’ Isaksen 6) Noslin 5.5 Zaccagni 6 (12’ 1°ts Pedro 6). A disp.: Giacomone, Hysaj, Pellegrini, Belahyane, Przyborek, Ratkov, Dia, Maldini. All.: Maurizio Sarri

Arbitro: Colombo 5 Assistenti: Imperiale e Di Costanzo IV ufficiale: Zufferli VAR: Abisso AVAR: Maresca

Marcatori: st 39’ Romagnoli 41’ Pasalic

Ammoniti: Kolasinac, Cancellieri, Palladino, Sarri, Scamacca, Lazzari

Sequenza dei calci di rigore: Raspadori (gol) – Tavares (parato) – Scamacca (parato) – Cataldi (palo) – Zappacosta (parato) – Isaksen (gol) – Pasalic (parato) – Taylor (gol) – De Ketelaere (parato)

Recupero: 1°T 2, 2° T 7, 1° TS 1, 2° TS 0

La formazione dell’Atalanta scesa in campo nella semifinale di ritorno di Coppa Italia con la Lazio (Ph: A. Mariani)

Photogallery Atalanta-Lazio 2-3 d.c.r. (Ph: Alberto Mariani)