Atalanta-Liverpool pronti a scrivere un pezzo di storia

Fabio Gennari |

Ancora poche ore, poi sarà Atalanta – Liverpool. Una di quelle sfide che da piccolini si giocano alla playstation, appuntamenti che un bambino immagina di veder scritto su un biglietto quando sarà grande e che, incredibile ma vero, stasera si materializzerà. In Viale Giulio Cesare c’è ancora il cantiere della Morosini aperto e forse è anche giusto così. La laboriosità bergamasca, il concetto di “fare” prima di “godere” è sempre molto presente nel cuore e nella mente di tutti. Dalle 21, per un paio d’ore, gli occhi saranno su quel manto verde che sarà cromaticamente sporcato da maglie nerazzurre, divise rosse e un pallone bianco, nero e arancione che tutti si mangeranno con gli occhi. Sperando che non finisce nella rete sbagliata. 
Atalanta – Liverpool non è una partita come le altre. Non ha nemmeno un termine di paragone e sicuramente resterà nella storia. Se bene o male lo scopriremo più tardi, l’ansia in città si taglia a fette e basta incrociare lo sguardo con il telefono, dove ci sono le notifiche whatsapp, per capire che la presenza al lavoro, in questo freddo pomeriggio primaverile, sarà inversamente proporzionale rispetto alla produttività. La testa è lì, in Viale Giulio Cesare. Ci saranno oltre 14mila bergamaschi e poco meno di mille inglesi. Nel settore ospiti entreranno in 750, altri 200 (almeno) saranno in Tribuna Centrale. Tutti pronti a vivere una gara che parte con aspettative diverse ma finisce nello stesso posto. Ovvero in semifinale. 
Gasperini ha detto alla vigilia che l’Atalanta proverà a vincere. In Europa, infatti, la stagione è stata finora perfetta se pensiamo alle zero sconfitte subite. Considerando le due partite all’Alvalade e quella di Anfield, non era mica così scontato. Adesso però numeri, statistiche, paragoni e ragionamenti vanno tutti a farsi benedire. Restano fango, tacchetti e pallone. Oltre al cuore, componente che in certi momenti diventa un alleato formidabile. Per chi sarà allo stadio e per chi la vedrà a casa, per chi è volato in cielo e chi è rimasto qui, per i bambini di ieri e quelli di oggi che vivono un sogno ugualmente emozionante. Forza Atalanta, c’è un pezzo di storia da scrivere. C’è un lavoro, iniziato ad Anfield, da finire. Comunque andrà, le emozioni resteranno nel cuore. Per gli occhi, gli stessi occhi lucidi incrociati la scorsa settimana nella città dei Beatles, una sola richiesta: rendeteci orgogliosi di voi.

Gewiss Stadium sold out per la sfida di ritorno dei quarti di Europa League con il Liverpool (credits: atalanta.it)

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