Calcio

Sportiello ai saluti e Carnesecchi alla porta

23 Maggio 2023

Fabrizio Carcano

La lunga avventura di Marco Sportiello con l’Atalanta vola verso i titoli di coda. Dopo 19 stagioni in nerazzurro, la metà nel settore giovanile.

Dai 7 anni, quando arrivò dal Zibido San Giacomo, all’apice della sfida dei quarti di finale di Champions League a Lisbona contro il Paris St Germain nell’agosto 2020.

Il 31enne portiere di Seregno, ma si sapeva da gennaio, si trasferisce al Milan da svincolato, a parametro zero.

Ormai è una ‘non notizia’. 

Il portiere classe 1992 ha firmato un triennale fino al 2026 per vestire la maglia del Diavolo: sarà la riserva del francese Mike Maignan.

Il Milan lo ha voluto per la sua affidabilità e la sua esperienza anche internazionale, con 8 gare disputate in Champions contro avversari come Valencia, Liverpool, Ajax e Real Madrid.

Dal 1999 al 2023 a Bergamo, dove ha messo su casa e famiglia nella bassa bergamasca a pochi chilometri dal centro sportivo di Zingonia, dove è cresciuto come bambino e ragazzo fino alla maggiore età e alle prime esperienze da professionista nei prestiti in serie C con il suo Seregno, poi il Poggibonsi e il Carpi.

Nel 2013 il ritorno a Bergamo con Colantuono in panchina e la prima esperienza da titolare con due anni straordinari.

Nell’estate 2016 era considerato uno dei tre o quattro migliori portieri italiani, lo voleva il Napoli come riserva di Reina, rimase a Bergamo con Gasperini ma furono scintille e dopo tre giornate al suo posto venne promosso titolare Etrit Berisha, prelevato dalla Lazio.

Nel gennaio 2017 un addio polemico, con il prestito alla Fiorentina che suonava come un addio: con la Viola però alti e bassi, alcune papere, la concorrenza del giovane Dragowski e la scelta dei toscani di non riscattarlo nel 2018.

Una stagione sabbatica di prestito al Frosinone con una retrocessione scontata, poi nell’estate 2019 il ritorno a Bergamo accolto dai fischi della curva al raduno estivo allo stadio.

Sportiello in silenzio ha recuperato il rapporto con Gasperini, si è riguadagnato la sua stima e poi in campo, grazie agli infortuni di Gollini, ha ritrovato spazio e riconquistato l’affetto dei tifosi orobici, fino a quelle notti europee, con l’esordio a Valencia per un problema fisico del Gollo nel riscaldamento, poi la notte di Lisbona contro il PSG.

Con l’arrivo di Juan Musso è tornato a fare il secondo, trovando spazio a settembre dopo l’infortunio dell’argentino all’Olimpico.

Da aprile è tornato titolare per scelta tecnica, dando sicurezza alla difesa e aumentando i rimpianti per il suo addio, comunque previsto.

Giocherà sabato contro l’Inter, per la presenza numero 136 con la Dea, poi eventualmente con il Monza se ci sarà un obiettivo di classifica da inseguire (è probabile che ci sia).

Al suo posto in estate servirà un portiere affidabile e talentuoso: l’Atalanta ha Marco Carnesecchi di ritorno dalla Cremonese, potrebbe essere lui a sostituirlo.

Marco Sportiello preferito a Musso tra i pali ì questo finale di campionato (credits: atalanta.it)