Blu Basket se la gioca al PalaFacchetti

Simone Fornoni |

L’impattata a quota 58 di un Rodriguez da sigillo pesante a 1′ e a 30” dal gong per il più 7 e il più 10, Lombardi a chiosa del break da 63-58, quindi Miaschi per il “napoletano” giunto in tempo per la griglia e in assolo per definire quello che col senno di poi è stato il punto di non ritorno, per una Blu Basket Treviglio pronta a sfruttare tra venerdì e domenica il fattore campo dopo aver violato quello nemico nei quarti di finale playoff. Lo spartiacque per scrivere 1-1 in gara 2, sperando che la botta al ginocchio accusata nel finale da Sacchetti (10+7), transizione al cristallo per il 60-58 nel pieno della rimonta, non abbia conseguenze e che l’ex nazionale non si aggiunga a Lupusor nella lista a due dei lungodegenti, è piovuto come una doccia gelata per l’Umana Chiusi a metà del terzo quarto.

Abbandonata almeno fino alla passerella finale la zona press domenicale da lunetta sistematica per la rotazione di Giovanni Bassi, stavolta poco lucida una volta subìto il parzialino della controffensiva salvo riavvicinarsi sull’83-84 con la coppia di personali del play di riserva Raffaelli una volta uscito Langston per quinto fallo a 2’45” dal tutti a casa, gli uomini di Michele Carrea stavolta hanno avuto grosse noie solo dai tagli sotto canestro del post Wilson, 13 sui 15 totali solo nel minitempo d’avvio, e sporadicamente dagli altri lunghi come l’ex Ancellotti (9+8), oltre che dal falso regista Medford (21 e 5 assist) nel secondo e dalla gragnuola dalla carità a bonus raggiunto quando al gong mancavano ancora sei giri di lancetta abbondanti. In fin dei conti coi 29 del martedì sera al Pala Estra i personali verso il proprio canestro sono saliti a 57 in appena due partite, particolare da correggere. Ma i bergamaschi hanno tirato tanto e bene, senza nemmeno forzare all’eccesso: lo testimonia il rotondissimo 96-87 (17-19, 28-29, 30-20, 21-19) partendo a mo’ di diesel pur senza andare mai sotto di più di tre possessi (o due se il metro sono le triple) con 14/24 dalla lunga e 17/33 da dove vale 2, zavorrato appena da un neo ricorrente, i 15 rimbalzi d’attacco concessi all’avversario (33 a 32 il totale per i senesi).

Al netto dei 24 a referto per il bombarolo dominicano, maniglia salda e polso fermo anche per Corbett, uno che resta in sonno quanto basta per colpire all’improvviso come il più implacabile dei servizi segreti (15 con 6/11) e per il centro americano, 16+7 in 23 minutini scarsi e grande sostanza aiutato sotto da D’Almeida (6 in 7′) e soprattutto dalla poliedrica ala liberata dalla off season della GeVi, 12+5 e intensità degna di nota nelle due fasi dove un Cipolla da virgola e da mismatch difensivo iniziale su Medford continua a latitare in attacco. Se poi il primo dei due missili di capitan Reati per il 15-12 al 7′ (l’altra sul 78-70 a 9′ dal termine) si arrampica su entrambi i ferri per entrare miracolosamente, allora è proprio vero che la fortuna aiuta gli audaci. Di là nel periodo della sirena corta si sblocca anche Musso (11; Criconia 10, Pollone 9, Raffaelli 8, Fratto 4), mentre di qua un Miaschi entrato soltanto all’ottavo come secondo cambio degli esterni racimola un 7+4+4 di puro altruismo, innescando i fast-break in buona misura. Così si fa.

Rodriguez in azione in Gara 2 (credits: ufficio stampa Blu Basket)

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