Calciomercato Dea occhio a difesa e attacco

Fabio Gennari |

Si parla tanto di mercato. Ovunque, di mercato. Comunque, di mercato. La domanda principale, pensando all’Atalanta ma anche ad ogni altra squadra del calcio italiano ed internazionale, è tuttavia molto semplice: cosa serve? In che reparti la squadra di Gasperini ha bisogno di cambiare davvero? Rosa alla mano, la sensazione è che ci sia parecchio da fare ma non bisogna nemmeno dimenticare che stiamo parlando di un gruppo che è arrivato quinto in campionato (sesto sul campo) e che vale quindi un posto in Europa League. 
Il primo acquisto ufficiale sarà il classe 2000 svincolato dal Torino, Adopo. Con lui, il pacchetto di centrocampisti centrali è al completo (de Roon, Koopmeiners, Ederson, Adopo ed eventualmente Pasalic più il jolly Maehle) e quindi ci si può concentrare altrove. Sulla linea di mezzo, tuttavia, il “buco” che si trascina dalla partenza di Gosens (gennaio 2022) è sempre lo stesso: oltre a Ruggeri, manca un laterale di piede mancino. Si sono adattati Maehle e Zappacosta, con l’esterno di Sora la soluzione del rientro con destro a giro ha portato anche gol importanti ma resta la necessità, magari bilanciando con alcune cessioni, di completare il pacchetto: Zortea, Hateboer e Soppy, almeno sulla carta, sono tre elementi che potrebbero anche partire. 
Il vero nocciolo della questione, ad oggi, è tuttavia la difesa. Palomino si è procurato un infortunio serio nel finale di stagione e in prospettiva è dura pensarlo ancora protagonista, oggi l’Atalanta può contare su Toloi, Djimsiti e Scalvini oltre al giovane Okoli perché Demiral è un sicuro partente. Un difensore di alto livello è il minimo sindacale pensando anche all’Europa League, dando più spazio ad Okoli il sesto potrebbe anche essere un investimento di prospettiva ma comunque servono due centrali. 
L’altro grande tema è l’attacco e la presenza o meno in rosa dei colombiani. Muriel e Zapata hanno concluso la stagione con numeri davvero lontani dai loro standard orobici, Duvan è anche infortunato e serviranno altre settimane quindi è dura pensarlo appetibile sul mercato. Più facile che parta Muriel (si parla di richieste dalla Turchia) e poi c’è il grande nodo Hojlund: il Manchester United, ma non solo, insiste per averlo e pare ci siano colloqui fitti in attesa dell’offerta ufficiale. Siamo attorno ai 70 milioni di euro per un’operazione che, andasse in porto, creerebbe la necessità di acquistare due attaccanti di livello: un nuovo numero 9, un’alternativa anche giovane e un uomo di qualità da aggiungere a Boga e Lookman sarebbero il top per affrontare la tripla competizione al meglio. 

Rasmus Hojlund sarebbe richiesto dal Manchester United (Ph: A. Mariani)

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