Nel ritiro del Bayern Monaco, presso l’Hotel Radisson Blu al ChorusLife, l’ospite più illustre e’ sicuramente lui, sir Harry Edward Kane, il 32enne bomber inglese che sta riscrivendo anche la storia dei marcatori del calcio tedesco. Impressionanti i suoi numeri, da autentico marziano: in questa prima metà di stagione ha segnato 30 gol in 24 gare di Bundesliga e 45 gol in 37 gare ufficiali tra Champions e coppe varie. Di fatto, segna cinque gol ogni quattro partite. Da quando veste la maglia del Bayern ha una percentuale realizzativa di un gol a partita: 133 presenze e 130 gol. In Bundesliga 87 presenze con 92 gol.
Poteva non esserci: una botta al polpaccio nove giorni fa nello scontro diretto contro il Borussia Dortmund secondo il classifica sembrava averlo messo fuori gioco. Invece nella mattinata della vigili, dopo una settimana di lavoro a parte, è rientrato in gruppo e si è allenato regolarmente, completamento la seduta. “Non so se giocherà dall’inizio o entrerà a partita in corso”, ha dribblato le domande il tecnico dei bavaresi, il belga Kompany. Intenzionato però a schierarlo dal primo minuto.
Dovrà occuparsi di lui il corazziere Isak Hien, specialista in marcature ad altissimo tasso di difficoltà: due settimane fa ha annullato il temuto centravanti guineano Guirassy, che a Dortmund aveva fatto sfracelli. Qualche giorno prima aveva fermato Rasmus Hojlund. Toccherà a lui fermare Kane, esploso giovane ma non giovanissimo, a 21 anni, nel suo Tottenham Hotspur: da allora, era il 2014, ha segnato 410 gol in gare ufficiali tra Tottenham e Bayern, oltre a 78 gol con la nazionale maggiore inglese… Cifre da marziano: 488 gol in undici anni e mezzo. Per Hien sarà una serata di superlavoro.
Harry Kane durante la seduta di allenamento sostenuta prima della partenza per Bergamo (credits:@fcbayern)





