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Calcio 8 Marzo 2026di Eugenio Sorrentino

La Dea sempre in corsa su tre fronti

Il pareggio con l’Udinese aveva indotto molti commentatori a ritenere che l’Atalanta fosse tagliata fuori dalla corsa alla Champions, prevedendo che le squadre avanti in classifica avrebbero scavato un solco difficilmente recuperabile. Nicola Zalewski, sentendosi chiedere – dopo il 2 a 2 in rimonta con l’Udinese – se si dovesse parlare di un punto guadagnato o di due persi, ha risposto in modo lapalissiano (e logicamente) che nell’economia della partita l’Atalanta ha messo un punto in cascina, perdendone due nella corsa alla risalita delle posizioni che portano in Europa. Invece, al termine della 29esima giornata e con 27 punti ancora in palio, la situazione è, imprevedibilmente e favorevolmente, ben diversa. A conti fatti, la sconfitta subìta dalla Roma di Gasperini con il Genoa ha conservato la quota Champions a 51 punti, gli stessi del Como passato a Cagliari, con la Juventus che ha strapazzato il Pisa e si è agganciata al treno a -1. L’Atalanta, che distava 6 punti dal quarto posto, si ritrova a -5. E alle sue spalle, il passo falso casalingo con il Verona ha allontanato di più il Bologna. Posto che il rammarico non fa classifica, l’Atalanta dovrà riprendere a fare bene e a vincere, ma giocherà le sue chance soprattutto negli scontri diretti con la Juventus in casa e la Roma nella capitale. Prima, però, il confronto a San Siro con l’Inter, che a sua volta diventa avversario ancora più difficile da affrontare, non potendosi permettere distrazioni dopo la sconfitta nel derby con il Milan. Riassumendo, la rimonta sull’Udinese ha consentito di accorciare le distanze dall’ambito traguardo in campionato, ha convinto una volta di più delle qualità e della capacità di reazione dell’organico di cui dispone l’Atalanta (benché ancora in attesa di recuperare Ederson, De Ketelaere, Raspadori e Scalvini), ha avallato sul campo la motivazione che ha accompagnato l’assegnazione del premio di allenatore del mese di febbraio a Raffaele Palladino. Che considera la panchina una risorsa e il gioco di cambi la possibilità di attuare le soluzioni più idonee in funzione del quadro tattico e del risultato. Ed è così che l’Atalanta si prepara a scrivere un’altra pagina nel panorama del grande calcio europeo, ospitando il Bayern Monaco sotto i riflettori del New Balance Arena. Credendoci.

Raffaele Palladino in panchina al New Balance Arena (Ph: A. Mariani)