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Integrazione 7 Febbraio 2026di Redazione

Ignobile sfregio al centro di atletica e ai valori che rappresenta

Nella notte dell’apertura delle Olimpiadi invernali, appena celebrato uno dei momenti più profondi e significativi dello sport universale, capace di coniugare armonia e bellezza per diventare inno di pace, il centro sportivo indoor di atletica leggera di Bergamo è stato oggetto di atti vandalici, che assumono i contorni del vilipendio, da parte di esponenti No Vax che hanno coperto tutte le pareti esterne con scritte e slogan. Elena Carnevali, sindaca di Bergamo, lo ha definito “uno sfregio grave e inaccettabile: alle strutture pubbliche, allo sport e ai suoi valori più alti e alla memoria di una comunità che ha pagato un prezzo altissimo durante la pandemia; un dolore ancora vivo, che merita silenzio, dignità e verità, non provocazioni. Non si tratta di “controinformazione – sottilinea la prima cittadina – ma di un gesto intimidatorio e irresponsabile, che nulla ha a che vedere con il confronto democratico e che alimenta solo odio e disinformazione”. “Bergamo non tollera chi offende la memoria, la scienza e il bene comune” – ha affermato la sindaca Carnevali.

Amare le considerazioni di Mauro Morotti, vicepresidente di Atletica Bergamo 1959 Oriocenter, che ha ricordato come “la struttura è pubblica ed è gestita dalle società bergamasche per fornire l’opportunità ai nostri atleti di allenarsi confortevolmente durante la stagione invernale; é gestita senza alcuno scopo di lucro o di carrierismo; é condotta da volontari, genitori, tecnici e simpatizzanti che spendono il loro tempo per dare ai nostri ragazzi la possibilità di allenarsi e formarsi come sportivi e come persone. Non possiamo che essere amareggiati e sconfortati per l’accaduto chiedendoci il perché di tutto questo: riteniamo che una pista di atletica, come qualsiasi luogo di sport, sia il terreno fertile per educare e per cercare di trasmettere i valori che renderanno i nostri figli delle persone migliori. Non potremo mai condividere – ha concluso Morotti – la prepotenza dei modi e la mancanza di rispetto degli artefici del gesto”.Profondamente addolorato Dante Acerbis, presidente di Bergamo Stars Atletica.

Le scritte apparse al campo di atletica sono un vero insulto, non solo allo sport, ma anche ai valori di rispetto e inclusione che dovrebbe rappresentare – ha detto Marcella Messina, assessora allo sport, ai servizi sociali e alla longevità del Comune di Bergamo – Grave colpire lo sport  in questo momento in cui vogliamo essere un luogo di incontro e di crescita, non di odio. Ci attiviamo – ha assicurato Marcella Messina – affinché il nostro campo torni a splendere e brillare prima possibile”.

Un’immagine dell’imbrattamento pubblicata da Mauro Morotti sui propri profili social