La Coppa Italia resta stregata

Eugenio Sorrentino |

Atalanta ha subito l’eliminazione dalla Coppa Italia proprio quando ha fatto di tutto per meritare il passaggio alle semifinali. La Fiorentina ha trovato il jolly negli ultimi secondi prima del triplice fischio con il punteggio fissato sul 2-2. Rimasta in dieci dopo l’ingresso di Muriel nell’ultimo quarto d’ora, la squadra viola ha avuto dalla sua due episodi che hanno indotto l’arbitro ad assegnare altrettanti calci di rigore, valsi prima il vantaggio iniziale e poi il pareggio, dopo che l’Atalanta ha ribaltato il risultato con Zappacosta e Boga. L’ivoriano ha dimostrato di meritare il numero dieci e se la partita fosse girata a favore, sarebbe stato indicato come il mattatore. Un’uscita immeritata ma una prestazione che ha permesso di ritrovare la vera Atalanta. Episodi contro a parte, s’intende.

La cronaca

Gasperini opta per il falso nueve, lasciando Muriel in panchina dove siede anche il giovane attaccante De Nipoti fatto esordire a Roma con la Lazio. Prima da titolare per Boga, che affianca Malinovskyi con Pasalic centrale offensivo. Davanti a Musso giocano Djimsiti, Demiral e Palomino; in mediana De Roon e Freuler, Hateboer e Zappacosta esterni. Fiorentina in campo con il 4-3-3 e Piatek a guidare l’attacco, affiancato da Gonzalez e Saponara.

Partita che si apre con il giallo del Var, che richiama l’attenzione dell’arbitro Fabbri per un contatto tra De Roon e Gonzalez appena dentro l’area di rigore bergamasca. L’olandese sembra anticipare il giocatore viola, ma l’interpretazione è ben diversa e porta all’assegnazione del penalty che Piatek trasforma spiazzando Musso. Dopo la partenza a handicap prova a proporsi in avanti. La prima azione pericolosa scaturisce al 21’ con una discesa di Boga, che non trova l’assist centrale. Al 25’ Malinovskyi tira a fil di palo, ma su azione viziata da fuorigioco. Viola veloci nelle ripartenze e pronti a concludere. Lo fa Gonzalez al 27’ con un tiro a giro che Musso devia. Il pareggio arriva alla mezz’ora con una giocata insistita di Boga e una penetrazione di Freuler che serve Zappacosta, il cui destro si insacca all’incrocio sul palo più lontano. La capacità di penetrazione dell’Atalanta si sviluppa soprattutto sulla fascia sinistra del fronte d’attacco, dove Boga smista palle interessanti. Al 36’ Gasperini richiama Palomino sostituendolo con Koopmeiners. Mossa che porta De Roon a scalare sulla destra sulla linea di difesa. Prima del riposo, al 46’, Atalanta a un passo dal vantaggio. Azione da manuale di Boga che con una finta libera un corridoio per Zappacosta, il cui assist favorisce il tocco di esterno destro dell’ivoriano con pallone che si stampa sul palo.

A inizio ripresa la Fiorentina si rende pericolosa con un colpo di testa di Piatek su calcio piazzato. Ma è Boga a fare la differenza con un gol capolavoro, dopo avere saltato due avversari in area e piazzando il pallone di precisione sul palo alla sinistra di Terracciano. Al quarto d’ora Italiano sostituisce Castrovilli e Gonzalez con Bonaventura e Sottil, che al 20’ calcia rasoterra mandando di poco a lato. Al 25’ altro colpo di scena. Contatto in area a ridosso della linea dei 16 metri tra Sottil e Koopmeiners che interviene alzando la gamba. L’arbitro Fabbri non esita e indica il dischetto. Piatek calcia dagli undici metri, Musso respinge, l’attaccante viola riprende il pallone e insacca. Al 29’ Muriel avvicenda Malinovskyi e Pessina subentra a Pasalic. Un doppio cambio con l’obiettivo di dare maggiore incisività all’attacco. Sul fronte viola Ikonè al posto di Saponara. Pessina esordisce aò 32’ con un colpo di testa fuori dallo specchio della porta. Un minuto dopo palla da Boga a Pessina che apre per l’accorrente Zappacosta, il cui tiro si stampa sulla traversa. Al 34’ Martinez Quarta stende Muriel e viene espulso per seconda ammonizione. Immediata la mossa di Italiano che sostituisce Maleh con Milenkovic. L’Atalanta cerca il colpo del ko, ma nel tempo regolamentare i tentativi si esauriscono con un colpo di testa fuori di Djimsiti. E la beffa arriva al 48’ con un Milenkovic che trova il jolly allo scadere del tempo di recupero con un tiro dai 16 metri che si infila nell’angolo alla destra di Musso. L’arbitro attende il Var che valuta un possibile fuorigioco di Torreira, ma il triplice fischio mette la parola fine a una partita decisamente sfortunata per l’Atalanta.

Nel dopopartita, silenzio stampa di Gian Piero Gasperini, è toccato al direttore generale Umberto Marino parlare ai microfoni di Sport Mediaset. “Dopo aver fatto i complimenti alla Fiorentina, Marino ha parlato apertamente di chiaro errore sulla concessione del terzo gol ai viola, viziato da fuorigioco che arbitro e Var non hanno considerato tale.

ATALANTA-FIORENTINA 2-3

Atalanta (4-2-3-1): Musso 6 Djimsiti 6.5 Demiral 6.5 Palomino 6.5 (36’ st Koopmeiners 5) Hateboer 6 De Roon 6 Freuler 6.5 Zappacosta 7  Malinovskyi 6 (29’ st Muriel 6) Boga 7 Pasalic  6 (29’ st Pessina 6). A disposizione: Sportiello, Rossi, Maehle, Scalvini, Mihaila, Panada, De Nipoti, Renault. All.: Gasperini.

Fiorentina (4-3-3): Terracciano 6 Odriozola 6 Igor 6 Martinez Quarta 5 Biraghi 6 Maleh 5.5 (36’ st Milenkovic 6) Torreira 6 Castrovilli 5.5 (14’ st Bonaventura 6) Gonzalez 6.5 (14’ st Sottil 6) Piatek 6.5 Saponara 6 (30’ st Ikonè 5). A disposizione: Rosati, Callejon, Cabral, Terzic, Venuti, Duncan, Amrabat, Nastasic. Allenatore: Italiano

Arbitro: Fabbri 5.5. Assistenti: Mondin e Colarossi. IV Uomo: Colombo. Var: Guida. AVar: Peretti

Marcatori: pt 8’ Piatek (rig) 30’ Zappacosta; st 11’ Boga 26’ Piatek (rig)

Ammoniti: De Roon, Pasalic, Igor, Martinez Quarta. Espulso al 34’ st Martinez Quarta per doppia ammonizione

Recupero: 3, 3

Il magnifico gol segnato da Boga nella ripresa (Ph: Alberto Mariani)

Il commento a Atalanta-Fiorentina (quarti Coppa Italia) a cura di Federica Sorrentino

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