Miranchuk non parte ma resta un’incognita

Fabrizio Carcano |

Da fuori rosa a sesto attaccante confermato, per ora, per espressa richiesta di Gasp. Strana estate quella di Aleksey Miranchuk, il 27enne glaciale russo, silenzioso fuori dal campo (mai un’intervista) e indecifrabile sul rettangolo verde. Dove ha mostrato sprazzi sporadici di indubbia classe cristallina a livello offensivo, una sorta di giocatore di biliardo quando può tirare da fermo o pennellare una parabola, ma per il resto una sorta di bella statuina, lento, macchinoso, fuori dal gioco e abulico come approccio.

In due anni ha racimolato numeri mediocri: 9 gol in 56 presenze tra campionato e coppe, restando alla sola serie A appena 6 gol in 44 gettoni, ma le sue reti decisive nel biennio sono state appena tre, le altre sono servite solo ad arrotondare il tabellino finale in partite vinte con tre o quattro gol di scarto.

Tre gol decisivi, qualche assist, troppo poco in due anni per un giocatore acquistato per 14,5 milioni dopo aver fatto bene sia in Champions che con la nazionale russa (con una rete agli ultimi Europei).

A frenarlo tanti piccoli infortuni, il Covid, problemi di ambientamento dovuti alla lingua, problemi amplificati dalla concorrenza agguerrita nel suo reparto dei vari Malinovsky, Pasalic, nel primo anno persino di Ilicic, paradossalmente il giocatore di cui avrebbe dovuto prendere il posto nell’estate 2020.

Gasp lo ha provato da seconda punta, da trequartista, persino da punta centrale quando mancavano i colombiani: lo ha schierato a destra e a sinistra, in mezzo, ma senza mai trovargli la giusta collocazione tattica e i soli 2 gol segnati lo scorso anno, pur giocando parecchio, hanno evidenziato un’involuzione in termini del rendimento del moscovita. Che il tecnico a metà luglio aveva messo alla porta, senza mezzi termini, definendolo uno dei giocatori in esubero. Tre settimane dopo, il clamoroso dietro front con Gasp che blocca il suo prestito al Torino quando Miranchuk sta già infilando l’autostrada.

Stop a sorpresa, perché poi sabato 6 agosto a Valencia il russo ha giocato solo uno piccolo spezzone finale, in una serata in cui mancava anche il neo acquisto Lookman. Non si capisce come il moscovita possa trovare spazio, come possa scalzare la concorrenza dei vari Boga, Lookman e Malinovskyi. Ma se Gasperini per ora ha voluto trattenerlo un motivo ci deve essere e un’idea su come utilizzarlo pure: al campo la risposta. Per ora Miranchuk resta un’incognita… 

Miranchuk è stato impiegato nel finale di gara a Valencia, senza incidere (credits: atalanta.it)

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