Quella del 10 marzo 2026 si preannuncia come una serata storica per l’Atalanta. Raffaele Palladino se l’augura magica, consapevole di affrontare una delle squadre migliori al mondo. “Quella più in forma tra i cinque maggiori campionati europei” – ha sottolineato il mister, con accanto Mario Pasalic, giocatore simbolo, terzo per numero di presenze nella storia dell’Atalanta. Torna il mantra “23 in campo più 23mila sugli spalti” coniato da Palladino alla vigilia della gara di ritorno con il Borussia Dortmund. “I tifosi sono la nostra energia positiva, speriamo siano ancora la nostra arma in più”. “Mi aspetto una partita difficilissima – ha proseguito Palladino – contro una squadra completa in tutti i reparti, che possiede giocatori da uno contro uno e bravi ad attaccare la profondità. Dobbiamo stare attenti a tutti i dettagli e ai particolari. Sara bello confrointarsi con loro”. Sul ruolo di squadra favorita attribuita al Bayern Monaco, Palladino non fa mistero del peso dell’esperienza, sottolineando che nel calcio tutto è possibile. “Per noi è motivo di crescita, orgoglio e soddisfazione. Dobbiamo ragionare sui 180 minuti facendo aumentare le nostra chance nella partita che giochiamo in casa. E’ importante affrontare questo impegno come lo spirito giusto”. La squadra tedesca studiata al video, come sempre accede quando si gioca con una squadra di altro campionato. La partita, che – come ha rimarcato Palladino – è sempre figlia di tanti episodi, servirà anche per capirne pregi e difetti. Un’Atalanta statisticamente più prolifica nella ripresa, secondo l’allenatore, è la riprova che la squadra non molla mai e che i suoi giocatori non staccano la spina. Si parla di loro, di Scamacca che contro con l’Udinese, oltre a segnare una doppietta, è tornato a giocare per 90 minuti. “Per alzare il suo stato di forma deve lavorare con grande intensità e naturalmente fare gol” – ha detto sorridendo Palladino. Che ha elogiato tutto il gruppo e in particolare Sulemana. “Ha saputo aspettare e sta dimostrando il suo valore, è ragazzo serio e positivo, benvoluto, lavora con grande impegno. Come lui, altri. Un gruppo competitivo in cui tutti hanno l’occasione di fornire il proprio contributo. Credo che le cinque sostituzioni sono un valore aggiunto. Alleno giocatori di grande cuore e con grande autostima che nelle difficoltà vengono sempre fuori. Sarà partita difficile, ma vogliamo giocarcela a viso aperto, cercando di tenere duro e sopperire alle difficoltà che potranno emergere” – ha aggiunto Palladino, di un anno più grande di Kompany (41 anni e 40). “Gli faccio i complimenti, è un grande allenatore, sono orgoglioso di affrontarlo. Non abbiamo nulla da dimostrare se non avere gli strumenti per giocare al meglio delle nostre possibilità”- ha chiosato Palladino, che non può contare su Scalvini squalificato e per la gara di andata con i tedeschi non recupera gli infortunati De Ketelaere, Raspadori e Ederson, facendo capire che per qualcuno potrebbe esserci uno spiraglio in vista della trasferta con l’Inter.
“Dobbiamo avere il coraggio di giocarcela, ce la siamo proprio guadagnata questa partita. Rappresentiamo Bergamo e Atalanta ma anche il calcio italiano” – ha esordito Mario Pasalic, grande amico di Stanicis – Giocare in Champions è il sogno da bambino. Negli anni abbiamo affrontano grandi squadre, all’inizio ne eravamo orgogliosi, ora giochiamo alla pari”. Pasalic che ha ricevuto tanto affetto e sostegno. “Sono qui da otto anni, dal primo giorno mi sono trovato bene sia con la città che con i tifosi. Sono orgoglioso di entrare nella storia dell’Atalanta contribuendo a raggiungere tutti questi grandi risultati”. Un giocatore estremamente duttile, autore di gol pesanti in campionato e nelle coppe europee. “C’è l’opzione di coprire più ruoli, ma sono molto più rimportanti la mentalità e la concentrazione per essere pronti quando si è chiamati in campo”. Rakitic ha avuto belle parole per lui, ma Pasalic si schernisce e risponde di fare il proprio lavoro al meglio delle sue possibilità. E ricorda di avere affrontato Kane con la nazionale croata U21. “Nessuno immaginava che arrivasse a questi livelli. Non solo gol ma assist e apre spazi per i compagni. Un attaccante completo”.
Raffaele Palladino e Mario Pasalic nella sala delle conferenze al New Balance Arena (credits: Pernice Editori)





