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Integrazione 21 Marzo 2026di Federica Sorrentino

Sport e disabilità, la pratica che unisce

In occasione del quinto convegno nazionale sulla disabilità, promosso dalla Conferenza Episcopale Italiana a Bergamo, la Cittadella dello Sport di via Gleno ha ospitato l’evento del CSI Bergamo. “Sport e disabilità” è stato uno dei percorsi tematici di una giornata interamente dedicata allo sport inclusivo, trasformandosi in un punto d’incontro tra atleti, tecnici e appassionati provenienti da diverse realtà del territorio. Durante l’evento, tanti partecipanti hanno potuto mettersi alla prova in discipline rese accessibili a chiunque, come il baskin, il sitting volley e altre attività adattate. Un’occasione concreta per vivere direttamente come lo sport possa favorire inclusione e sviluppo personale, oltre che un mezzo per superare ogni tipo di ostacolo. A rendere ancora più concreto questo percorso sono state alcune realtà sportive del territorio che hanno portato in campo le proprie esperienze e attività: tra queste la PHB Polisportiva Bergamasca, la Sitting Volley Brembate Sopra e la Polisportiva Scherma Bergamo.

Tra i protagonisti della giornata anche sportivi e figure di riferimento del panorama paralimpico, che hanno condiviso la propria esperienza e il valore dello sport nella costruzione dell’autonomia e dell’autostima. Le loro testimonianze hanno evidenziato come la pratica sportiva contribuisca non solo al benessere fisico, ma anche consolidamento della sicurezza personale e al senso di appartenenza alla comunità. Ampio spazio è stato dedicato anche alle dimostrazioni pratiche. Inoltre, in palestra, squadre miste si sono cimentate in partite. Una giornata intensa che ha confermato ancora una volta come lo sport possa rappresentare un linguaggio universale capace di unire, includere e valorizzare ogni individuo.

Oney Tapia, campione paralimpico con disabilità visiva, si è cimentato nella scherma in carrozzina (image copyright)