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Economia 3 Marzo 2026di Marco Enzo Venturini

Successo di Milano Cortina 2026, eredità per la Lombardia

I Giochi invernali di Milano Cortina 2026 sono terminati e, nell’attesa della Paralimpiadi, è il tempo di fare un bilancio sulle Olimpiadi. Se n’è occupato il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, che nella mattinata di martedì 3 marzo è intervenuto in Consiglio regionale a Palazzo Pirelli per analizzare non solo i risultati sportivi e organizzativi dell’evento per il territorio, ma anche i benefici destinati a perdurare nel tempo.

«Questa è stata la prima vera edizione di Olimpiadi diffuse – ha ricordato Fontana -. Un modello innovativo, costruito insieme al Comitato Olimpico Internazionale, che ha riconosciuto il valore di un sistema territoriale interconnesso, dove grandi città e territori montani collaborano e si rafforzano reciprocamente. Milano è forte perché sono forti i territori che la circondano. In particolar modo, la montagna vuole essere occasione di realizzazione di sogni di vita, di qualità della vita e di tradizione. In altre parole, stiamo parlando di una vera concretizzazione del modello di regione smartland come l’abbiamo concepita dall’avvio del mio percorso amministrativo. Una Regione che può quindi continuare ad essere modello di qualità ed opportunità per tutti». Quindi il governatore della Lombardia ha rievocato le parole della Presidente del CIO, Kirsty Coventry, alla chiusura della kermesse: «Avete consegnato un nuovo tipo di Giochi Invernali e fissato un nuovo altissimo standard per il futuro. Potete esserne orgogliosi». Questo il commento di Fontana: «È un riconoscimento che parla al mondo, ma soprattutto parla a noi».

Importanti, come ampiamente noti, i successi della spedizione azzurra a Milano Cortina 2026, ma anche il riscontro del pubblico sia sugli spalti che da casa. «In Lombardia hanno gareggiato 1.655 atleti – ha sottolineato il presidente della Regione -. Sono state assegnate 441 medaglie in 64 eventi. L’Italia ha conquistato il record storico di 30 medaglie, il 40% delle quali firmate da atlete e atleti lombardi. Sono stati venduti 1,3 milioni di biglietti, l’88% della disponibilità. Il 63% degli spettatori proveniva dall’estero. Le reti Rai hanno registrato ascolti record: 9 milioni per la cerimonia d’apertura, 6 milioni per quella conclusiva. È stata l’edizione più seguita di sempre». Con un ulteriore aspetto che Fontana ha voluto rimarcare: «È stata l’edizione dei giovani: oltre 130.000 candidature, per lo più under 30, per 18.000 posti da volontario, provenienti da più di 170 Paesi».

La Regione, grazie ai Giochi, ha avuto la possibilità di dotarsi di impianti che hanno arricchito e continueranno ad arricchire il territorio anche negli anni a venire. «In Lombardia abbiamo avuto 7 delle 13 venues di gara, ospitando 8 delle 16 discipline olimpiche – ha ricordato Fontana -. Complessivamente abbiamo messo a terra un investimento di 5,5 miliardi di euro, di cui 418 milioni stanziati da Regione Lombardia attraverso il Piano Lombardia: 78 opere tra infrastrutture sportive, ferroviarie e viarie. Un piano sostenibile. Un piano responsabile. Un piano che lascia un’eredità, vero elemento caratterizzante fin dal dossier di candidatura. In Lombardia ci sono oggi impianti sportivi migliorati, linee ferroviarie riqualificate, infrastrutture viarie potenziate, nuovi treni in servizio. Un investimento per tutti i cittadini lombardi e opere che, laddove non siano strettamente connesse alle gare, saranno ultimate nei prossimi mesi».

Fontana si è infine concentrato su due aspetti che avevano creato non poche apprensioni prima della disputa di Milano Cortina 2026: logistica e costi. Per entrambi il bilancio del presidente della Regione Lombardia è ampiamente positivo: «Secondo un’analisi di Standard & Poor’s, l’impianto finanziario dei Giochi è pienamente sostenibile per i conti pubblici. L’investimento complessivo rappresenta circa lo 0,3% del PIL italiano 2025: un impegno significativo ma gestibile, che genera valore. E il valore si è visto. La mobilità, che tanto preoccupava, ha funzionato: 1,3 milioni di viaggiatori in più sulle linee ferroviarie durante le settimane olimpiche. Solo sulla tratta Milano-Valtellina, 483.000 passeggeri, il 64% in più rispetto alla media. Oltre 17.000 ore di presidi per sicurezza e assistenza. Per quanto riguarda le strutture sanitarie, la modalità di intervento è stata costruita su un principio chiaro: non realizzare un sistema sanitario “parallelo”, ma operare all’interno del SSR, rafforzandolo, governandolo con strumenti e procedure dedicate e lasciando legacy strutturali e tecnologiche permanenti».

«E poi l’eredità. Il Villaggio Olimpico diventerà uno studentato da 1.700 posti letto. Le nuove infrastrutture ferroviarie e viarie resteranno al servizio dei cittadini. Le arene continueranno a ospitare eventi sportivi e culturali. Milano avrà una casa del ghiaccio per giovani e famiglie. Le ricadute economiche stimate parlano di 5,3 miliardi di ricavi, 600 milioni di gettito fiscale aggiuntivo,36.000 lavoratori coinvolti, 18.000 volontari. Per Milano si stima un impatto sul PIL fino al +1,7%», ha concluso Fontana.

Il Governatore della Lombardia Attilio Fontana durante il suo intervento in consiglio regionale (credits: LN)