Un’altra notte europea da ricordare sempre. Una delle notti più belle. Seconda solo a quella di Dublino, alla notte del trionfo del 22 maggio 2024, secondo l’amministratore delegato nerazzurro Luca Percassi. “Penso che una partita così venga poco dopo Dublino, ma solo perché Dublino ci ha portato un trofeo”, ha spiegato nelle interviste televisive dopo gara il manager atalantino. Elogiando la squadra di Palladino per quello che è stato un capolavoro di cuore, carattere, mentalità e bravura tecnica. “Abbiamo fatto una partita perfetta, straordinaria, vanno fatti i complimenti al mister, ai ragazzi e al pubblico che è stato straordinario dal primo all’ultimo minuto”.
Rimonta cui tutto l’ambiente nerazzurro credeva, ha confermato Luca Percassi: “E’ così. Dopo Dortmund, Palladino e D’Amico erano convinti di poter trovare la chiave giusta. Il mister è un predestinato per le sue qualità, le sue visioni, ha saputo toccare le corde giuste. La prossima partita la giocheremo contro una prima in classifica nei rispettivi campionato, con il Bayern non abbiamo mai giocato, ma per tutto il popolo sarà un’altra emozione fantastica. Noi siamo una famiglia che ha a cuore l’Atalanta e la cosa più bella è vedere il trasporto che lo stadio regala, siamo orgogliosi che Bergamo possa aver vissuto una delle serate più belle della propria storia. Sono commosso perché in questi anni abbiamo vissuto serate gloriose, ma questa è stata una serata da vera Atalanta. Siamo ripartiti con umiltà e convinzione, dagli errori si impara, per noi è una grande soddisfazione”.
Chiosa sui singoli, indicando un nome su tutti, quello di Mario Pasalic, che nel 2026 sta viaggiando a gol e assist pesantissimi. “Pasalic mi ha colpito quando ha detto di essere orgoglioso di vestire questi colori. Mario è stato un giocatore decisivo in questi anni e abbiamo bisogno di calciatori come lui che sono votati alla squadra, ma stasera sono stati tutti autori di una grandissima prestazione”.
Infine un sassolino dalla scarpa tolto con il sorriso, riferendosi alla vicenda di due estati fa, lo ‘scippo’ del 16enne talento Samuel Inacio, cresciuto sui campetti di Zingonia. “Stasera c’è stata una giustizia divina perché non esiste che un club come il Borussia Dortmund si comporti come si è comportato. Magari stasera chi è scappato dall’Atalanta rimpiangerà di essere andato via”, ha concluso l’amministratore delegato nerazzurro.
Luca Percassi, amministratore delegato Atalanta (credits: Pernice Editori)





