Raffaele Palladino deve attendere 72 ore per sapere se la risalita fino al settimo posto, aritmeticamente certo dopo la vittoria sul Milan, promuoverà l’Atalanta ai preliminari di Conference League. Intanto, si gode la grande serata di San Siro, che ha riscattato quanto è mancato nel mese di aprile. “Devo ringraziare i miei ragazzi perché hanno fatto una grande partita, preparata bene. Sono stati bravi a difendere e ad attaccare, riuscendo ad essere molto pericolosi davanti. Abbiamo difeso bene contro una squadra che gode di grande individualità, concedendo niente nel primo tempo” – l’incitip di Palladino che ai microfoni di Dazn loda il gruppo “che ha sempre dimostrato di avere grandi valori umani e tecnici e a San Siro ha vinto meritatamente. Volevamo chiuderla sul 3-0, però è stato bello anche vincere così”. L’allenatore si dice emozionato venendo a sapere che Carnesecchi gli ha dedicato la vittoria, sottolineando che con i giocatori si è creata una grande sintonia dal primo giorno, ricordando di avere preso una squadra in difficoltà e anche demotivato, arrivando fino agli ottavi di Champions e perdendo ai calci di rigore una semifinale di Coppa Italia. “Credo che sono stato apprezzato molto dai miei ragazzi e dai tifosi, spero di esserlo anche dalla società per il lavoro che ho svolto. Non ho rimpianti”. C’è tempo anche per tessere le lodi di Krstovic. “Mi è sempre piaciuto, non solo per la determinazione ma anche per le sue giocate pulite. Attacca, difende, ha uno spirito incredibile. In tutti gli allenamenti dà il massimo, è davvero esemplare sotto questo punto di vista. Anche se sbaglia, è lì che lotta. E’ migliorato molto perché riesce a fare reparto anche da solo davanti”. Nel prosieguo del dopopartita, Palladino riconosce una volta di più che la squadra è stata poco cinica in fase conclusiva nelle partite precedenti, mentre nell’affrontare il Milan è tornata a concretizzare, segno che il lavoro svolto in settimana per ritrovare qualità negli ultimi metri ha dato i frutti sperati. Sollecitato sul tema della riconferma sulla panchina dell’Atalanta, Palladino fa capire di tenerci, ben sapendo che la società si è riservata di operare le scelte a fine campionato.
Raffaele Palladino a bordo campo allo stadio di San Siro (Ph: Alberto Mariani)





