Milano, 19°
Calcio 10 Maggio 2026di Federica Sorrentino

La Dea fa bottino pieno con il Milan e blinda il 7° posto

L’Atalanta sbanca San Siro rossonera e mette in freezer il settimo posto che varrebbe l’accesso alla Conference League se l’Inter conquisterà la Coppa Italia. Una vittoria maturata in modo travolgente nel primo tempo, che ha fatto calare il gelo sugli spalti, abbandonati a inizio del secondo tempo da una larga fetta di tifosi di casa sullo 0-3. Un bottino che si è ridotto nel finale di partita, quando la squadra di Palladino si è ritratta permettendo al Milan di riversarsi in avanti e accorciare due volte le distanze. Prestazione e atteggiamento perfetti quelli della squadra di Palladino, le cui scelte iniziali si sono rivelate indovinate per l’organizzazione di gioco che ha permesso di dare vita a un primo tempo devastante. La determinazione e la lucidità messi in campo dall’Atalanta hanno dimostrato quanta voglia ci fosse di lasciarsi alle spalle l’andamento balbettante in termini di risultati dell’ultimo mese. Bravo Ederson a replicare il gol segnato ai rossoneri nella passata stagione, così come Zappacosta con il suo inserimento vincente alla mezz’ora del primo tempo, e determinante il sigillo di Raspadori a inizio ripresa. Grande merito anche a Carnesecchi per alcuni interventi decisivi. Pure avendo dominato lungamente, l’Atalanta che ha dovuto fare i conti con gli infortuni muscolari che si sono concentrati nei primi venti minuti della ripresa, costringendo Palladino a rinunciare a Scalvini insieme al suo sostituto Kossounou e a Zappacosta. Sostituzioni obbligate che hanno pesato negli sgoccioli di partita, quando il Milan è stato facilitato nell’attaccare l’area fino a rimettere in bilico il risultato. L’Atalanta ha retto e portato a case tre punti pienamente meritati.

LA CRONACA

Allegri, senza Modric e lo squalificato Tomori, deve rinunciare anche a Pulisic per un problema al gluteo e schiera come coppia offensiva Leao e Gimenez. Il regista è Ricci, affiancato da Loftus-Cheek e Rabiot. Palladino fa i conti con l’indisponibilità di Djimsiti, alle prese con la sindrome di Hamstrings alla coscia sinistra, e ripropone Hien al centro della difesa confermando i braccetti Scalvini e Kolasinac. A centrocampo de Roon e Ederson, sulle fasce Zappacosta e Zalewski, i trequartisti esterni sono De Ketelaere (100 presenze in A con la maglia dell’Atalanta) e Raspadori con Krstovic attaccante centrale. Nonostante il brivido iniziale dopo appena quattro minuti, con una conclusione dalla distanza di Rabiot che si stampa sul palo, l’Atalanta non si lascia intimidire e al 7’ trova il vantaggio con Ederson che, su assist di Krstovic, batte Maignan con un destro preciso nell’angolino. Al quarto d’ora, la squadra di Palladino va vicina al raddoppio con Krstovic, ma il portiere rossonero respinge. L’Atalanta insiste con De Ketelaere che apre per Zappacosta sul cui cross Raspadori arriva con un attimo di ritardo. Un minuto dopo ci riprova Zalewski dalla sinistra in diagonale, ma Maignan intercetta e devia in angolo. Al 29’ arriva il raddoppio della Dea con l’ex De Ketelaere che imbuca per Krstovic, bravo a mettere il pallone in mezzo, dove Zappacosta controlla di petto e, con un tocco di sinistro, mette alle spalle di Maignan. Detto che nella prima mezz’ora il Milan non porta mai palla in area bergamasca, al 36’ i padroni di casa provano a reagire con Leao, poco prima ammonito per fallo su Scalvini, che riesce a calciare verso la porta approfittando di un errore difensiva di Zappacosta e Carnesecchi nega al Milan la possibilità di accorciare le distanze. Al 42’ è ancora Leao a cercare lo spunto sulla corsia sinistra, ma trova la pronta chiusura di Zalewski. I rossoneri provano allora a rendersi pericolosi dalla distanza con Saelemaekers, la cui conclusione non crea particolari problemi a Carnesecchi. Nei tre minuti di recupero è ancora il belga a provarci, ma Hien legge bene l’azione e chiude con tempestività, permettendo all’Atalanta di andare all’intervallo sul doppio vantaggio.

La ripresa si apre con un cambio di Allegri, che inserisce Nkunku al posto di Loftus-Cheek nel tentativo di dare maggiore vivacità alla manovra offensiva rossonera. Nell’Atalanta, invece, al 3’, Scalvini è costretto ad alzare bandiera bianca per trauma distorsivo alla caviglia destra, per essere avvicendato da Kossounou. Al 6’ arriva il tris nerazzurro con Raspadori che, servito da Ederson, con un tiro potente infila il pallone all’incrocio dei pali. Al 10’ il tecnico nerazzurro deve ricorrere a un nuovo cambio, inserendo Bellanova al posto di Zappacosta. Poco dopo il Milan prova a reagire con Leao, che calcia dal limite dell’area, ma la conclusione termina ampiamente sopra la traversa. Al 13’ Allegri prova allora a cambiare volto alla squadra sostituendo Leao, De Winter e Gimenez con Fofana, Athekame e Fullkrug. Al 18’ Palladino si trova costretto a rinunciare a Kossounou, rimasto in campo appena un quarto d’ora, a causa di un risentimento muscolare al flessore destro, e a prendere il suo posto è Ahanor. Esce anche De Ketelaere per fare posto a Pasalic. Subito dopo diventa protagonista Carnesecchi, autore di un grande intervento su Nkunku. Al 24’ la Dea va invece vicina al poker con Krstovic, che prova a sorprendere Maignan sul primo palo senza però trovare lo specchio della porta. Nel minuto successivo arriva anche un cartellino pesante per Hien, ammonito e costretto così a saltare la prossima sfida perché già diffidato. Alla mezz’ora il Milan ci riprova ancora con Nkunku che calcia dal limite e colpisce la traversa con una leggera ma determinante deviazione di Carnesecchi. I rossoneri insistono poco dopo con Rabiot, la cui conclusione dalla distanza termina alla sinistra del portiere nerazzurro. Al 35’ Allegri esaurisce i cambi a disposizione inserendo Estupinan al posto di Bartesaghi. Al 43’ il Milan trova la rete con colpo di testa di Pavlovic sugli sviluppi di un calcio di punizione di Ricci. Al 45’+2 il Milan riapre incredibilmente la partita con Nkunku, che trasforma il calcio di rigore assegnato per un fallo di de Roon in area. Al 7’ di recupero, sugli sviluppi di un calcio di punizione, Gabbia di testa sfiora il pareggio che sarebbe stato clamoroso per quanto visto nell’arco della partita. Dopo otto minuti di recupero arriva il triplice fischio. L’Atalanta resiste all’assalto finale dei rossoneri e porta a casa i tre punti.

MILAN-ATALANTA 2-3

MILAN (3-5-2): Maignan 6 De Winter 5.5 (13’ st Athekame 6) Gabbia 6 Pavlovic 5.5 Saelemaekers 5.5 Loftus-Cheek 5.5 (1’ st Nkunku 6.5) Ricci 5.5 Rabiot 6 Bartesaghi 5.5 (35’ st Estupinan 5.5) Gimenez 5.5 (13’ st Fullkrug 6) Leao 5 (13’ st Fofana 5.5). A disposizione: Terracciano, Pittarella, Odogu, Jashari. Allenatore: Allegri

ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi 7 Scalvini 6.5 (3’ st Kossounou sv 18’ st Ahanor 6) Hien 7 Kolasinac 6 Zappacosta 7 (10’ st Bellanova 6) de Roon 5.5 Ederson 7.5 Zalewski 6 De Ketelaere 6 (18’ st Pasalic 6) Raspadori 7 Krstovic 6.5. A disposizione: Sportiello, Rossi, Bakker, Musah, Obric, Sulemana, Samardzic, Vavassori, Scamacca.

Arbitro: Zufferli 5.5 Assistenti: Dei Giudici e Rossi. Quarto Uomo: Fourneau. Var: Di Paolo Avar: Mariani

Marcatori: pt 7’ Ederson, pt 29’ Zappacosta, st 6’ Raspadori, st 43’ Pavlovic, st 45’+2 Nkunku (R)

Ammoniti: Leao, Hien, Estupinan, Saelemaekers, Krstovic, Bellanova

Krstovic festeggia con Ederson, player of the match (Ph: A. Mariani)

Photogallery Milan-Atalanta 2-3 (Ph: Alberto Mariani)