Undici partite alla fine, lotta aperta su 3 fronti (di cui uno francamente impossibile) e Atalanta che dopo il passo falso di Reggio Emilia non deve fare l’errore di sentirsi fuori da qualcosa. Nossignori: servirà almeno una coppia di grandi imprese (sulla strada della Dea ci sono ancora Roma, Milan, Inter e Juventus) ma c’è ancora spazio per fare un po’ tutto. Qualificazione alla prossima Champions compresa. Tradotto in parole povere: non è ancora finita.
In campionato il pareggio per 3-3 tra Roma e Juventus tiene i giallorossi a +6 e i bianconeri a +2. Con il Como che ha battuto il Lecce e ha scavalcato la Vecchia Signora portandosi a +3 dalla Dea, lo scenario è complesso: quarto, quinto, sesto e settimo posto sono in ballo. La squadra nerazzurra attualmente è settima, quindi andrebbe in Conference League se a vincere la Coppa Italia fosse una delle prime 7 della classifica. Ecco perchè andare in finale contro una tra Inter e Como sarebbe decisivo per le sorti dei bergamaschi.
Tornando al campionato, la quota Champions attualmente è stimata intorno ai 70 punti. Difficile arrivarci, bisognerebbe farne 25 su 33 quindi confermando la media di oltre 2 punti a gara (alzandola pure un po’) che Palladino e i suoi ragazzi hanno tenuto nelle gare di questo inizio 2026. Perdere a Sassuolo è stato un pessimo risultato, va detto che chi rincorre ha più possibilità di inciampare ma l’importante è rialzarsi subito. Non c’è tempo di rimuginare, ora bisogna solo recuperare alla svelta chi manca e metterlo a disposizione di Palladino. Solo in questo modo si può davvero puntare al 100% su quanto il gruppo può dare.
La gara del 14 marzo contro l’Inter, a ben guardare, potrebbe essere uno spartiacque. In mezzo alle due sfide contro il Bayern Monaco, vincere a Milano significherebbe cancellare lo stop di Reggio Emilia e rilanciarsi al top. Forse stiamo sognando troppo, ma la verità è che bisogna puntare in alto, al massimo, per non avere rimpianti e “accontentarsi” di Europa o Conference League. Che poi, detto in modo molto chiaro, sarebbe uno splendido “accontentarsi”.
La squadra di Palladino ha interrotto a Reggio Emilia l’imbattibilità in campionato nel 2026 (Ph: A. Mariani)





