“Abbiamo fatto una buonissima partita contro una buonissima squadra – ha esordito Raffaele Palladino ai microfoni di SportMediaset – E’ stata una partita equilibrata, anche piacevole. Le squadre di Sarri hanno indubbiamente qualità e quando le affronti ti possono mettere in difficoltà in qualsiasi momento. Credo che abbiamo fatto una buona gara, soprattutto nel primo tempo, abbiamo avuto delle occasioni per sbloccarla, preso una traversa, probabilmente dovevamo essere più incisivi negli ultimi 25 metri. Nel secondo tempo siamo andati sotto due volte e mi è piaciuto che la squadra sia stata brava a riprendere il risultato. Secondo me un pareggio giusto e meritato da parte nostra. Noi ci teniamo ad arrivare in finale davanti ai nostri tifosi ed è un motivo di grande orgoglio e soddisfazione ritrovarsi a giocare nel mese di marzo negli ottavi di Champions League, in semifinale di Coppa Italia e in campionato. E’ necessario recuperare subito le energie dovendo affrontare dopo 72 ore l’Udinese”. Palladino ha speso parole anche per Musah e Samardzic. Musah, che ha giocato meno essendo chiuso da de Roon e Ederson, sta trovando più spazio ora che il brasiliano è stato indisponibile. Quanto a Samardzic, il mister si aspetta che alzi il livello negli ultimi 25 metri.
In sala stampa, Palladino ha dato merito alla squadra di avere fatto un’ottima prestazione, di grande carattere, di grande personalità, di grande qualità anche tecnica. “Nel primo tempo – ha ribadito – abbiamo fatto davvero molto bene, messo in difficoltà la Lazio, soprattutto nel palleggio, ci è mancato l’ultimo passaggio, e si sa che la scelta negli ultimi 25 metri nel calcio è fondamentale. Mi è piaciuto per come abbiamo rimontato per due volte. Non era facile e portiamo a casa un ottimo risultato”. Palladino si è detto dispiaciuto della scarsa cornice di pubblico all’Olimpico, ma ha fatto capire che al ritorno sarà proprio il contorno dei tifosi a creare l’atmosfera giusta per una gara in cui ci si gioca l’accesso alla finale. Il secondo round si giocherà a distanza di un mese e mezzo. “Sinceramente ne siamo contenti perché recuperiamo tre calciatori importanti che sono Ederson, Raspadori e De Ketelaere”.
Tornando al tema della finalizzazione, Palladino ha sottolineato come non sia non semplice allenarsi a migliorare la scelta delle soluzioni negli ultimi 25 metri. “Si riducono gli spazi e i tempi di gioco, per cui bisogna essere bravi tecnicamente e a livello di scelta, di pensiero, di velocità di passaggio e capire come gli avversari difendono”. Ma nella gestione generale degli impegni che si susseguono a distanza ravvicinato, per l’allenatore è fondamentale recuperare le energie mentali e fisiche, così come trovare sempre pronto a subentrare chi siede in panchina. “La forza dell’Atalanta in questo momento è la panchina. Siamo un pò corti in alcune zone di campo, soprattutto davanti, e sto provando delle soluzioni nuove”.
Raffaele Palladino sulla panchina dello stadio Olimpico (Ph: A. Mariani)





