Due gol di Yunus Musah in tre giorni. Dopo non aver mai segnato in due anni e mezzo in Italia con il Milan e poi nel primo semestre a Bergamo. Un altro giocatore che ha saputo farsi trovare pronto al momento giusto, quando è arrivato il suo momento. Come accaduto a Krstovic a gennaio e come accaduto a Samardzic nelle ultime settimane. Non è un caso, merito di Palladino che sta riuscendo davvero a coinvolgere tutti i giocatori a sua disposizione, compreso Sulemana, a segno contro la Juventus e autore dell’assist questa sera per Musah. Finalmente eroe della serata. Domenica a Reggio Emilia la sua esultanza era stata limitata dal risultato negativo dei nerazzurri. Stavolta il mediano statunitense, di nascita, cresciuto in Inghilterra e poi in provincia di Treviso, si è preso le luci della ribalta all’Olimpico.
“Ho aspettato tutta la stagione per avere queste occasioni, voglio dimostrare di essere un giocatore importante per questa squadra”, ha commentato Musah a fine gara. Rivendicando con orgoglio la sua voglia e la sua capacità di essere uno che può giocare in questa Dea. A giugno la dirigenza nerazzurra dovrà decidere se riscattarlo a titolo definitivo dal Milan per oltre venti milioni: fino a pochi giorni fa il suo riscatto sembrava difficile, lontano. Questi due gol potrebbero cambiare tutto per Musah, che sta iniziando a essere sempre più coinvolto nelle rotazioni, approfittando anche dell’assenza di Ederson e di un calendario così intenso da due gare settimanali.
“È bellissimo giocare in tre competizioni, affrontiamo ogni partita con entusiasmo e adesso abbiamo una grande opportunità al ritorno a Bergamo con i nostri tifosi“, ha concluso Musah.
Pasalic si complimenta con Musah dopo il gol del 2-2 (Ph: A. Mariani)





