C’è voluto un cambio tattico all’Atalanta per raddrizzare il risultato che dopo una decina di minuti nella ripresa la vedeva sotto di due reti. Palladino ha optato per il modulo a due punte e i fatti gli hanno dato ragione, perché Scamacca con una doppietta delle sue ha riequilibrato le sorti, complice nella seconda circostanza il contributo di Krstovic. Decisivo, in ogni caso, l’apporto della panchina, con i cambi che hanno garantito la spinta e rivitalizzato la fase conclusiva.
Il primo tempo racconta di un’Atalanta che ha prodotto volume di gioco, con ben il 65% di possesso palla, ma che ancora una volta ha incontrato difficoltà a concludere. Ci ha provato due volte Scamacca senza inquadrare la porta e gli unici fastidi alla difesa friulana li ha portati la velocità di Sulemana, ma senza finalizzazioni. Attenta e robusta la retroguardia dell’Udinese, non altrettanto quella dell’Atalanta nell’azione che da calcio d’angolo è sfociata nel gol al passivo. Merito della squadra di Palladino non avere ceduto le armi una volta subito il secondo gol degli ospiti, ma decisiva la scelta del doppio attaccante di ruolo che ha disegnato una squadra a trazione anteriore ma con l’esperienza necessaria ad acciuffare il pareggio. Un’importante iniezione di fiducia per Scamacca, che prima delle doppietta di testa tra la mezz’ora e il 34’ della ripresa, aveva centrato il palo.
LA CRONACA
Palladino ridisegna la difesa schierando Hien centrale affiancato dai braccetti Kossounou e Kolasinac. Riposa capitan de Roon, la cui fascia va Pasalic, affiancato da Musah. Sulle fasce Bellanova e Bernasconi, con Zappacosta in panchina. Torna al centro dell’attacco Scamacca, con Samardzic e Sulemana a supporto. Udinese con il 3-5-2 nella formazione annunciata con l’ex Zaniolo e Davis in avanti.
Atalanta subito arrembante con Sulemana che affonda sulla sinistra e crea scompiglio ma non di più, mentre la prima conclusione a rete arriva al 6’ dal destro di Ehizibue, potente e a lato. Al 10’ verticalizzazione di Pasalic per Scamacca che dalla linea dei 16 metri calcia con una traiettoria che passa all’esterno della rete. Le azioni più pericolose dell’Atalanta si sviluppano sulla sinistra, dove Sulemana può fare leva su velocità e dribbling. Dalla serie di palloni spioventi dalle vie laterali in area friulana non arriva conclusioni. A metà primo tempo ci prova dalla lunetta Bernasconi, con mira alto e fuori misura. Con il passare dei minuti e il calo del ritmo, il gioco della squadra di Palladino diventa schematico e di più facile lettura per l’Udinese schierata in copertura e pronta a ripartire. Al 39’, su azione da calcio d’angolo, Kossounou si fa sopravanzare da Kristensen che gira in rete di testa e porta in vantaggio i friulani. Allo scadere del primo tempo, su corner di Bernasconi e palla allungata da Sulemana, Scamacca mira di testa non trova l’incrocio.
Dopo l’intervallo, Palladino mette in campo Marten de Roon al posto di Musah, mentre Runjaic richiama Mlacic ammonito per inserire Zarraga. Cresce la spinta dell’Atalanta che attacca sotto la curva nord e dopo 5 minuti Scamacca stampa sul palo un rasoterra dalla linea dei 16 metri. Ci si aspetta un arrembaggio e invece, da una semplice rimessa laterale, al 9’ l’Udinese sviluppa l’azione che porta al raddoppio. Zaniolo mette palla in mezzo, Kolasinac salva due volte, poi Carnesecchi non arriva sul pallone che Davis indirizza nell’angolo più lontano. Due minuti dopo, Palladino ne sostituisce tre. Fuori Kossounou, Bellanova e Samardzic per l’ingresso di Zalewski, Zappacosta e Krstovic. Per la prima volta, l’allenatore adotta lo schieramento con due punte di ruolo. Runjaic risponde al 17’ inserendo Miller e Atta al posto di Pietrowski e Zaniolo. Al 20’ Zappacosta affonda sulla destra e confeziona l’assist per Krstrovic che non inquadra la porta. L’Atalanta produce una spinta continua, il muro dell’Udinese sembra impenetrabile ma ci pensa Scamacca a bucarlo alla mezz’ora schiacciando di testa da vero ariete su assist di Zalewski dalla fascia sinistra. Ed è sempre lui ad agguantare il pareggio al 34’, ribattendo in rete di testa il pallone respinto da Okoye su tiro di Krstovic, liberato da Zappacosta. AL 39’ Okoye nega il gol del sorpasso a Krstovic. Al 42’ Palladino manda in campo Djimsiti al posto di Kolasinac. Prima del 90’ Carnesecchi esce con i tempi giusti sui piedi di Buksa. Nei minuti di recupero qualche sbandamento indietro crea qualche apprensione all’Atalanta, che tuttavia conserva la lucidità necessaria e conclude la partita all’attacco senza riuscire a ribaltare il risultato.
ATALANTA-UDINESE 2-2
ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi 6 Kossounou 5 (12’ st Zalewski 6.5) Hien 6 Kolasinac 7 (42’ st Djimsiti sv) Bellanova 5 (12’ st Zappacosta 6) Musah 5.5 (1’ st de Roon 6) Pasalic 6 Bernasconi 6 Samardzic 5.5 (12’ st Krstovic 6.5) Sulemana 6.5 Scamacca 7.5. A disposizione: Sportiello, Rossi, Levak, Ahanor, Bakker, Vavassori. Allenatore: Palladino
UDINESE (3-5-2): Okoye 5 Mlacic 5 (1’ st Zarraga 6) Kabasele 5 Kristensen 6.5 Ehizibue 6 Piotrowski 6 (17’ st Miller 6) Karlstrom 6 Ekkelenkamp 6 Kamara 6 (35’ st Arizala sv) Zaniolo 6.5 (17’ st Atta 5.5) Davis 6.5 (31’ st Buksa 6). A disposizione: Nunziante, Sava, Padelli, Camara, Gueye, Bavo.
Arbitro: Rapuano 5. Assistenti: Costanzo e Mastrodonato. IV Uomo: Ferrieri Caputi Var: Di Bello AVar: Meraviglia
Marcatori: pt 39’ Kristensen; st 9’ Davis 30’ e 34’ Scamacca
Ammoniti: Mlacic, de Roon, Okoye
Recupero: 1, 5
Scamacca dopo il gol del 2-2 all’Udinese (Ph: A. Mariani)
































Photogallery Atalanta-Udinese 2-2 (Ph: Alberto Mariani)





