L’Atalanta esce sconfitta ma a testa alta dall’Allianz Arena, dopo avere affrontato il Bayern con l’atteggiamento di chi è consapevole di vedersela con una squadra rivelatasi fuori portata per qualità e dinamismo. Un’impostazione e un assetto ordinati che non hanno impedito di subire quattro reti, segnandone una nel finale come all’andata. Insomma, partita c’è stata, anche se la forza dell’avversario, nonostante qualche defezione e turn-over, hanno fatto nuovamente la differenza. Nel primo tempo l’Atalanta ha badato a non scoprirsi, contenendo la spinta prodotta dai bavaresi che hanno prevalso in termini di possesso palla e trovato il vantaggio su calcio di rigore con Kane. Se, tutto sommato, la fase difensiva ha funzionato, la squadra di Palladino è stata limitata nella costruzione, anche se prima dell’intervallo Pasalic ha avuto l’occasione per pareggiare. E ad impedirlo è stato Urbig, il portiere reduce da un trauma cranico e rimasto in forse fino alla vigilia. Nella ripresa la forza d’urto del Bayern ha prodotto l’uno-due che nel primo quarto d’ora ha chiuso i conti, con un fantastico gol di Kane seguito da quello di Karl che ha finalizzato una trama orizzontale. Da quel momento, e anche dopo le rotazioni decise da Palladino, l’Atalanta ha provato ad osare in avanti, riuscendo a segnare dopo essersi fatta sorprendere da una ripartenza coast-to-coast di Luis Diaz. L’Atalanta esce agli ottavi di Champions, con il merito di essere arrivata a giocarli al cospetto di una squadra dalle qualità straordinarie e di avere rappresentato fino a marzo il calcio italiano.
LA CRONACA
Palladino con la retroguardia formata da Kossounou, Hien e Scalvini, schiera Sportiello tra i pali, avvicenda Zappacosta con Bellanova sulla fascia destra, tiene inizialmente in panchina de Roon affidando la fascia di capitano a Pasalic affiancato a Ederson. Rientro da titolare per De Ketelaere con Sulemana a sinistra e Scamacca attaccante centrale. Bayern senza gli squalificati Kimmich e Olise e dell’infortunato Davis. Rispetto all’andata, Kompany recupera il portiere Urbig, schiera Kean terminale offensivo e cambia i centrali difensivi. Sulla trequarti conferma di Luiz Diaz e le novità di Karl e Guerreiro.
Nei primi minuti l’Atalanta accenna a portarsi avanti, ma è fuoco di paglia. Il Bayern si conferma campione di pressing e reattività, impedendo all’Atalanta di gestire la fase di possesso e finendo per occupare stabilmente la metà campo avversaria. Al 9’ Luis Diaz si inserisce su retropassaggio di testa di Hien a Sportiello e conclude sfiorando l’incrocio dei pali. Dopo tre minuti, Guerreiro triangola nello stretto con Luis Diaz e calcia centralmente favorendo la parata di Sportiello, che poco dopo respinge un sinistro di Pavlovic. La svolta della partita arrivare al 21’ quando, su una mezza girata di Kane, il pallone sbatte sul gomito di Scalvini in area. L’arbitro consulta il Var e assegna il calcio di rigore. Sportiello si oppone al tentativo di Kane, ma muovendosi prima della battuta dal dischetto. Nulla può sulla ripetizione con l’attaccante inglese che lo spiazza. Poco prima della mezz’ora De Ketelaere parte centralmente in velocità, ma non riesce a inquadrare la porta al termine di un’azione viziata comunque da fuorigioco. La squadra di Palladino resta sotto pressione e costretta a coprire, vedendosi chiusi gli spazi in fase di costruzione. Fino alla ripartenza riuscita al 43’ che porta al cross di Bellanova e alla torre di Scalvini per Pasalic, sul cui tocco ravvicinato il portiere Urbig salva negando il pareggio. Nella ripresa, dopo 5’, cross di De Ketelaere e tentativo in mezza girata di Scamacca che si spegne tra le mani del portiere. Dopo due minuti, occasione per Guerreiro che manda fuori. Su capovolgimento di fronte, discesa di Ballanova che si accentra e conclude senza pericolosità. Standing ovation al 9’per Harry Kane che sulla linea dei 16 metri si svincola dalla morsa di Hien e Sulemana e praticamene fa fermo calcia dritto per dritto all’incrocio dei pali. Dopo l’avvicendamento tra Pavlovic e Deniz Ofli, all’11’ il Bayern sviluppa l’azione da sinistra e destra e Karl, liberato da Luis Diaz, fa centro in diagonale. Finisce la partita di De Ketelaere e Ederson, sostituiti da Samardzic e de Roon, che tocca le 435 presenze con l’Atalanta.
Al quarto d’ora Sulemana arriva a tu per tu con Urbig che gli chiude lo specchio della porta. L’Atalanta potrebbe accorciare al 24’ con Pasalic che, pescato da un cross di Bernasconi, schiaccia di testa debolmente. Sulla ripartenza il Bayern fa quaterna con Luis Diaz che s’invola, vanamente inseguito da Kossounou, e supera Sportiello in uscita con lo scavetto. L’Atalanta non è doma e a Bellanova si oppone Urbig. Da corner ci prova Scalvini che svetta mandando oltre la traversa. Al 35’ è la volta di Samardzic che dalla distanza non impensierisce Urbig. Al 40’ arriva la soddisfazione del gol della bandiera. Su calcio dalla bandierina, palla allungata da Pasalic sul palo opposto dove Samardzic mette in rete. A un minuto dal 90’ il difensore Kim in proiezione offensivo e smarcato in area potrebbe infierire ma regala il pallone alla curva. L’Atalanta si congeda con l’orgoglio di Krstovic che tira alto.
BAYERN MONACO-ATALANTA 4-1
BAYERN MONACO (4-2-3-1): Urbig 6.5 Stanicis 6 (27’ st Pavic 6) Tah 6 Kim 6.5 Bischof 6 (27’ st Gnabry 6) Goretzka 6 Pavlovic 6.5 (10’ st Deniz Ofli 6) Karl 7 Guerreiro 7 (38’ st Ito sv) Luis Diaz 7.5 Kane 8 (27’ st Jackson 6). A disposizione: Bartl, Prescott, Upamecano, Laimer, Manuba. Allenatore: Kompany
ATALANTA (3-4-2-1): Sportiello 5.5 Kossounou 5 Hien 5 Scalvini 5 (38’ st Ahanor sv) Bellanova 6 Ederson 6 (12’ st de Roon 6) Pasalic 6 Bernasconi 5.5 De Ketelaere 5.5 (12’ st Samardzic 6.5 Sulemana 5 (26’ st Raspadori 6) Scamacca 5 (26’ st Krstovic 5.5). A disposizione: Carnesecchi, Rossi, Djimsiti, Kolasinac, Zappacosta, Bakker, Zalweski. Allenatore: Palladino
Arbitro: Bastien (Fra) 6. Assistenti: Zakrani e Berthomieu. IV Uomo: Vernice Var: Dechepy (Fra) AVar: Gillett (Eng)
Marcatori: pt 26’ Kane (rig); st 9’ Kane 11’ Karl 25’ Luis Diaz 40’ Samardzic
Ammoniti: nessuno
Recupero: 3, 3
Lazar Samardzic autore del gol della bandiera a Monaco di Baviera (credits: atalanta.it)





