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Calcio 26 Marzo 2026di Redazione

Addio a Beppe Savoldi, storico bomber degli anni 70 e 80

A poche ore dal fischio d’inizio del match fra Italia e Irlanda del Nord, il mondo del calcio è in lutto per la scomparsa di Beppe Savoldi all’età di 79 anni. Bergamasco nativo di Gorlago, Savoldi è stato uno degli attaccanti più prolifici segnando 168 reti in 405 presente in serie A tra il 1965 e il 1980. Il suo esordio a soli 18 anni con la maglia dell’Atalanta, con cui ha disputato le prime tre stagioni da professionista. Dopo avere segnato in Coppa Italia, festeggiò il suo primo gol in serie A il 9 ottobre 1966 nella partita vinta per 3-1 a Roma con Lazio. Nella stagione 1967-68, conclusa con un bottino di 12 reti, la definitiva affermazione come bomber di razza. Dal 1968 al 1975 militò nel Bologna, con cui vinse due volte la Coppa Italia e una Coppa di Lega italo-inglese, vincendo la classifica marcatori di serie A nel 1970, 1973 (a parti merito con Gianni Rivera e Paolo Pulici, con 17 reti) e nel 1974. Nell’estate 1975, il solo anno solare in cui indossò la maglia della Nazionale per quattro volte (segnando un gol in amichevole contro la Grecia), guadagnò l’appellativo di “mister due miliardi”, cifra comprensiva di conguagli con cui passò al Napoli, dove rimase quattro stagioni vincendo un’altra Coppa Italia nel 1976 segnando una doppietta nella finale con il Verona. Dopo il ritorno a Bologna e uno stop di due anni per squalifica, la conclusione della carriera nel 1982-83 a Bergamo in serie B con l’Atalanta, segnando l’ultimo dei suoi 22 gol con la maglia nerazzurra. Pochi ricordano che Beppe Savoldi era figlio di Gloria Guerini, che nel 1946 vinse con la Amatori Bergamo il primo campionato italiano di pallavolo femminile. Aveva un fratello, Gianluigi, scomparso nel 2008, che giocò centrocampista nella Juventus. Anche il figlio Gianluca, cresciuto nelle giovanili dell’Atalanta con Mino Favini agli inizi degli anni 90, ha avuto una carriera da calciatore nelle serie inferiori fino al 2010 ed è l’attuale allenatore della Primavera del Renate. “I suoi luoghi, la sua casa e i suoi affetti lo hanno accompagnato fino all’ultimo momento lasciandoci custodi dei valori e dell’amore che hanno sempre costituito la cifra del suo percorso terreno. Siamo molto fieri di tutto cio, pur travolti dal dolore. Ringraziamo i medici e gli infermieri del Papà Giovanni XXIIl e dell’lstituto Beato Palazzolo di Bergamo che hanno avuto cura di lui pur tra le sue amate mura domestiche” – hanno scritto i familiari di Beppe Savoldi annunciandone la scomparsa.

L’Atalanta, a nome del Presidente Antonio Percassi, il Co-Chairman Stephen Pagliuca e tutta la famiglia nerazzurra, ha espresso il suo cordoglio la scomparsa di Giuseppe “Beppe” Savoldi, attaccante cresciuto nel vivaio nerazzurro, che con la maglia atalantina ha collezionato 83 presenze tra le stagioni che vanno dal 1965/66 al 1967/68 e 1982/83, realizzando 22 reti. Ottimo rigorista, Savoldi era particolarmente temuto per la sua straordinaria abilità nel gioco aereo: grazie a un’elevazione eccezionale, il colpo di testa rappresentava infatti una delle sue principali caratteristiche – ricorda l’Atalanta. Prima del calcio di inizio di Italia-Irlanda del Nord, la FIGC ha disposto un momento di raccoglimento.

Una fotografia di Beppe Savoldi pubblicata sul sito della FIGC (credits: figc.it)