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Calcio 23 Aprile 2026di Federica Sorrentino

Luca Percassi portavoce di ingiustizia arbitrale

Serata amara al New Balance Arena per l’Atalanta, eliminata ai rigori dalla Lazio nella semifinale di ritorno di Coppa Italia. A fare rumore, più del risultato, sono le parole dell’AD Luca Percassi, espresse in conferenza stampa post-partita. “Di fronte a una grande prestazione della squadra, di fronte a un pubblico straordinario che anche stasera ha dato l’ennesima dimostrazione di cosa Bergamo è in grado di rappresentare per il calcio, di fronte a uno spettacolo di questo tipo, siamo incappati in una pessima conduzione arbitrale e l’episodio dell’annullamento del gol di Ederson è molto grave, è gravissimo, perché c’erano indiscutibilmente gli estremi per un rigore su tocco con la mano di Gila. Per come è andata la dinamica dell’azione, non si è capito che cosa arbitro e Var abbiano visto decidendo di annullare il gol visto che Krstovic ha chiaramente anticipato il portiere”. Luca Percassi ha espresso a nome della società tutto il suo rammarico per questo finale di percorso, ricordando un episodio simile già vissuto con la Lazio in Coppa Italia nel 2019. “Speravamo di non incappare ancora in un episodio di questo tipo – ha detto – ed è incomprensibile come, visto gli strumenti che ci sono a disposizione e il livello di partite che si giocano, ci siano errori così gravi”.

Per Luca Percassi, l’Atalanta non meritava assolutamente di uscire dalla competizione, e, in questo caso, non si è trattato solo di episodi, ma di risultato della conduzione arbitrale. “Ci sono stati cinque minuti di revisione e, come spesso succede quando ci sono delle situazioni incerte in campo, si lascia sempre la decisione all’arbitro. Nessuno ha visto il motivo dell’annullamento. L’episodio di oggi è stato determinante per l’esito della partita” ha sottolineato l’amministratore delegato. Vedendo l’altra faccia della medaglia, dal punto di vista tecnico c’è sempre da imparare. “Sono partite in cui fare un gol in più dell’avversario è determinante – ha dichiarato –. Abbiamo avuto varie situazioni in cui non siamo riusciti a finalizzare, nonostante una mole di opportunità importanti. Si impara sempre, l’abbiamo vissuto in questi anni; queste sono partite da dentro o fuori e diventa determinante valorizzare al massimo tutte le occasioni di gol che ti capitano”.

Errare humanum est e lo stesso Luca Percassi lo riconosce, ma, d’altro canto, ha sottolineato come al giorno d’oggi ci siano importanti supporti tecnologici a disposizione degli arbitri: “Quello messo a disposizione è uno strumento che deve intervenire per semplificare il lavoro dell’arbitro – ha detto –. In questo caso non si è capito che cosa abbiano visto. L’arbitro ha convalidato un’azione, poi è stato richiamato al VAR. È stato un gravissimo errore”. Non è poi mancato il pensiero ai tifosi: “Mi dispiace molto, mi dispiace soprattutto per la gente, per noi, perché le partite si vincono e si perdono e abbiamo vinto e perso in questi anni. Guardando al domani, rimane una cornice di pubblico fantastica e un finale di campionato, comunque, da vivere per cercare di regalare una soddisfazione ai nostri tifosi”.

“Arrivare a giocare partite di questo livello penso che sia una dimostrazione di quello che si sta facendo e noi dobbiamo andare avanti – ha concluso Luca Percassi –. C’è grandissimo rammarico, ma da domani si riparte e si lavora per ottenere il massimo come abbiamo sempre fatto in questi anni”.

Luca Percassi, amministratore delegato Atalanta (credits: Pernice Editori)