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Calcio 29 Aprile 2026di Fabrizio Carcano

Atalanta Primavera solleva la Coppa Italia

Dopo ventitré anni la formazione Primavera dell’Atalanta torna a vincere la Coppa Italia, trionfando nella finale disputata nel pomeriggio all’Arena Civica di Milano, contro la Juventus, battuta per 4-1 ai calci di rigori, per un complessivo 5-2 dopo l’1-1 dei tempi regolamentari.

Sfida dalle mille emozioni dove tutto si è deciso al fotofinish, con la Juventus in vantaggio dal 26’, dopo un tiro a giro segnato dal difensore Nicolò Rizzo, e la Dea che ha rischiato di pareggiarla almeno tre volte, colpendo una traversa con un’incornata di Baldo, sfiorando il gol con un’altra incornata di Camara respinta miracolosamente dal portiere Radu, fino alla capocciata finale del 18enne difensore bresciano Isak Collins Isoa che, su cross di Camara, nell’ultimo assalto finale, nell’ultima azione, al 94’, ha insaccato una sorta di ‘golden gol’.

Per l’1-1 che tagliato le gambe alla delusa e svuotata Juventus, che dal dischetto ha fallito subito le prime due conclusioni con Verde e Lopez respinte dall’altro eroe di giornata, un altro 18enne bresciano, il portiere Alessandro Anelli, secondo della squadra allenata da Emanuele Bosi, portiere di coppa, che ha vissuto un pomeriggio da protagonista. Respingendo appunto due rigori, ma soprattutto evitando almeno tre volte il raddoppio bianconero con tre interventi miracolosi alla Carnesecchi.

Per certi versi un finale identico, ma capovolto come esito, a quello di mercoledì scorso nella semifinale di Coppa Italia tra Atalanta e Lazio, con i nerazzurri che di testa al 94’ avevano colpito il palo mancando il gol vittoria con Scamacca ed erano stati poi murati ai rigori dalle respinte miracolose del laziale Motta.

A ruoli invertiti e’ andata così, con l’incornata di Isoa a salvare la Dea dalla sconfitta all’ultimo secondo e con Anelli glaciale nel respingere le prime due conclusioni bianconere dal dischetto, mentre i giovani atalantini (Mouisse, Gasparello, Baldo e Ruiz) dagli undici metri ne hanno infilati quattro su quattro chiudendo la serie sul 4-1.

Dea che torna a vincere la Coppa Italia che mancava dal 2003, quando la squadra allenata da Finardi si impose sulla Lazio (allenata da Bollini, poi vice di Reja a Bergamo) con in campo Montolivo, Pazzini e Padoin, oggi allenatore della Primavera juventina. L’U19 nerazzurra non sollevava un trofeo dal 2021, quando aveva conquistato il secondo scudetto consecutivo con Brambilla in panchina. Stavolta a trionfare e’ stato il 57enne romagnolo Giovanni Bosi, dal 2023 sulla panchina della Primavera nerazzurra, che ha seguito la finale dalla tribuna per squalifica, lasciando la conduzione al suo vice Zanchi, altro ex canterano nerazzurro.

A seguire la squadra in tribuna l’amministratore delegato nerazzurro Luca Percassi, il direttore generale Umberto Marino e il direttore corporate Andrea Fabris, mentre sugli spalti si sono fatti sentire le diverse centinaia di tifosi nerazzurri e gli oltre duecento ultras della Nord, ancora una volta decisivi nel ruolo del ‘dodicesimo in campo’ con il supporto garantito incessantemente fino al 94’, quando dalla ormai quasi sicura sconfitta e’ arrivato il gol del pareggio/successo di Isoa, prima di lasciare la scena ai guantoni di Anelli.

ATALANTA-JUVENTUS 5-2 dcr (1-1 al 90′)

Reti: 27′ Rizzo (J), 94′ Isoa (A).

Sequenza rigori: Mouisse (A) gol, Verde (J) parato, Gasparello (A) gol, Lopez Comellas (J) parato, Baldo (A) gol, Elimoghale (J) gol, Valdivia (A) gol.

ATALANTA (3-5-2): Anelli 8; Isoa 7,5, Parmiggiani 6,5 Ramaj (cap.) 6,5; Idele 6,5 (35′ st Bono 6,5), Artesani 6 (22′ st Galafassi 6,5), Arrigoni 6 (1′ st Gerard Ruiz 6,5), Pedretti 6,5 (22′ st Gasparello 7), Leandri 6 (1′ st S. Mouisse 6,5); H. Camara 7, Baldo 7. A disp.: E. Zanchi, Cakolli, Cojocariu, Rinaldi, Aliprandi, G. Percassi. All.: Marco Zanchi 7 (Giovanni Bosi squalificato).
JUVENTUS (3-4-2-1): Radu 7; Verde 6, A. Montero 6, Rizzo 7; Leone 6,5 (19′ st Keutgen 6), Milia 5,5, Makiobo 7 (19′ st Bamballi 6) Grelaud 6,5; Tiozzo Pagio 6 (43′ st Bellino sv), Merola 7 (19′ st Elimoghale 7); Durmisi 4,5 (46′ st Lopez Comellas sv).  A disp.: Huli, Ceppi, Borasio, Bracco, Gielen, Corigliano.  All.: Simone Padoin 6,5

Arbitro: Stefano Striamo di Salerno 6. Assistenti: Francesco Raccanello di Viterbo e Luigi Ferraro di Frattamaggiore. IV ufficiale: Francesco Aloise Voghera. Operatore FVS: Marco Sicurello di Seregno.

Note: ammoniti Parmiggiani (A), Mouisse (A).

Luca Percassi, amministrazione delegato Atalanta con il trofeo vinto dalla squadra Primavera. Accanto a lui l’allenatore Giovanni Bosi e Marco Zanchi che lo ha sostituito in panchina perché squalificato (Ph: Alberto Mariani)

Photogallery Finale Coppa Italia Primavera ATALANTA-JUVENTUS 5-2 dcr (Ph: Alberto Mariani)